Le lanterne cinesi

20200106_153948.jpgChissá quanti nasi all’insù a seguire con lo sguardo,sorridendo innocentemente e romanticamente,quelle lucine che allontanadosi pian pianino vanno a perdersi nel buio del cielo. Mi chiedo chissá,negli anni,quante lanterne cinesi sono andate ad aggiungersi alla moltitudine di rifiuti umani e chissá quante di queste sono state causa di incendi. Oggi al Parco Nord,poco distante dal mio orto tra i filari dei Gelsi ho fotografato il punto di arresto di una lampada cinese:probabilmente accesa in onore del nuovo anno(che idiozia) e finita su un albero. Che tristezza davvero,vedere questa realtá in questi giorni che si parla anche di vittime umane a causa del grande incendio che coinvolge da mesi il territorio australiano,dopo le innumerevoli morti di varie specie di fauna e flora,ora abbiamo anche vittime umane. Che tristezza mi viene nel cuore quando penso a quest’epoca di cambiamenti climatici causati dall’egoismo umano. Ma io dico: ma vogliamo noi umani smetterla di essere tanti Pinocchi? Vogliamo crescere e prenderci ognuno le proprie responsabilitá? Vogliamo farci due domande sulle conseguenze di ogni azione quotidiana? Gli studiosi la chiamano l’era dell’Antropocene,ossia quel periodo di autodistruzione iniziato subito dopo la rivoluzione industriale per l’egoismo umano.

Foto di Rosa Solito

20200106_154009.jpg

Alluce,Illice,Trillice,Pondolo e Mellino,ringraziano

20191215_161005-1.jpgOggi grazie a un commento di Amleta qui sul blog che mi ha portato a riflettere sulle vittime nel futuro del mondo cibernetico vi segnalo un metodo preventivo. Credo che la tecnologia davvero porta l’umano a dimenticarsi di se,quindi mi raccomando restate centrati,usate la tecnologia ma  contemporaneamente anche il reale.

Vi dico questo perchè mentre sto scrivendo  sto allenando le mie dita dei piedi,oh…..va che ti vedo che ridi,ti spiego:

Qualche mese fa,in estate,ho avuto un leggero dolore al piede sinistro con leggero gonfiore su tutta la fascia superiore che si trova subito alla base delle dita del piede. La cosa ovviamente ha spostato giornalmente la mia attenzione e concentrazione su questa parte del corpo importantissima nella sua funzione di sostegno e mobilitá e a cui la maggior parte di noi non bada.

Mentre osservavo le dita del piede interrogandomi su cosa o quale fosse la causa scatenante del problema,giocando un po’ a roteare le caviglie e poi ad allargare e chiudere le dita per analizzare l’elasticitá di tutte le articolazioni del piede,ODDIO,le dita non si distanziavano più di qualche millimetro nel piede sinistro e di poco più nel piede destro. Ancora un po’ e mi cascavano anche le mascelle nel realizzare che spesso si tiene elastico e tonico il corpo facendo ogni tanto degli esercizi ma non si tiene mai conto dei piedi e delle articolazioni che li compongono. Per due o tre giorni dedicai tempo ad allargare e chiudere le dita fino alla nausea,fino a quando non vidi il miglioramento e la ripresa dell’elasticitá. Ora porto a voi questa testimonianza e vi dico che Alluce,Illice,Trillice,Pondolo e Mellino ringraziano.

Un abbraccio

Rosa e nella foto i protagonisti

La vita

20190421_190630.jpg

Un intrecciarsi di sentimenti….una miscela d’amore e d’odio,di gioia e di tristezza,di sorrisi e di ostilità,di compassione e di atrocità.
L’alternarsi di luce e di buio,di fortuna e di sventura,di movimento e di stallo.
Una linea continua ondeggiante dai riflessi dorati quando va verso l’alto e dai riflessi argentati quando va verso il basso….di che ti meravigli? Semplicemente è la vita.
Foto e testo Rosa Solito

MADRE

20190120_124953Madre

nel cuore resta tanta amarezza

non ricordo sorrisi

sguardi complici

ne carezze di conforto

o tenerezza.

Madre

hai sofferto

non ti hanno riconosciuto

il diritto di essere nata donna

non lo hai riconosciuto neppure tu

non lo hai protetto o preteso.

Madre

non mi hai protetto

non hai riconosciuto il mio diritto

di esser nata donna

mi resta l’amarezza

del vederti ancora usata

Madre

ho compreso la tua sofferenza

la tua paura

la tua sottomissione

il tuo diritto al “niente”

ho compreso e ti porto

con tenerezza nel cuore.

Madre

però ti prego

non giudicare la mia ribellione

il mio diritto di esser nata donna

il mio diritto di dire: “no! Tu uomo non decidi ne scegli per me”

io voglio vivere

io voglio scegliere

io voglio pensare

io sono libera.

Madre

io sono mia

Novembre 2019,testo e foto Rosa Solito

(quanta ignoranza comportamentale ancora tra uomini e donne)

GEV

20191107_203136.jpgForse neanche incatenandomi riuscirei a rendere la mia vita piatta

Forse,sicuramente….è che non mi piace metter la ciabatta

Forse è che mi rendo conto che c’è poco tempo,anzi non c’è più tempo

Forse è che so che ce la faremo a sensibilizzare più persone nel frattempo

Forse  è non umano non prendersi cura della biodiversitá e del concetto di poco tempo

Studio e mi preparo,è impegnativo e non è un passatempo

Forse se supererò il duro esame a gennaio, sarò una GEV (Guardia Ecologica Volontaria) del Parco Nord

Nella foto Oxy.gen il sito dove si tengono le lezioni

 

Con amore, un testo per noi donne

20181021_115622-1.jpg“Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.

Ti frugano l’anima, insinuano il trapano dei loro sguardi o dei loro pianti
nel più profondo magma della tua essenza
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie

Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.

Se sei una donna forte
preparati alla battaglia
impara a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.

Educati all’occupazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.

È necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.

Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Devi sapere che sei un campo magnetico
verso il quale viaggeranno urlando i chiodi arrugginiti
e l’ossido mortale di tutti i naufragi.

Proteggi, però proteggi te per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Conserva il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi”

Gioconda Belli

 

L’albero della vita

IMG_20191005_110808_460.jpgUn paio di anni fa ho completato questo lavoro impiegando nella maggior parte materiale recuperato su spiagge liguri ossia ciottoli di pietra e di vetro smussati dal mare e bellissimi frammenti di Pirite che ho trovato sulle colline piacentine. Ho incastonato tutto su una base circolare di cemento fresco,  di circa 20cm. di diametro e alta circa 3cm. Non è stato facile perchè sapete il cemento si asciuga velocemente,ho seguito la mia intuizione artistica ma avevo giá progettato idealmente l’esecuzione. Il giorno dopo ho dato il colore e aggiunto qualche altro indizio con le tempere. Come ultima cosa ho passato un velo di fissante. Ho impiegato parecchie ore,non consecutive ma riprendendo il lavoro quando avevo voglia. Mentre ci lavoravo ho impiegato le mie più pure intenzioni,quelle che usano gli artisti noti o invisibili ai più,non vi è differenza. Si tratta di quelle intenzioni creative che arrivano solo da livelli vibrazionali alti,tutti vi possono accedere ma c’è chi poi materialmente li realizza. Chi materializza poesie,musiche,dipinti,sculture dove credete che vada a prendere, con amore,l’intuizione creativa?….su alti livelli,altre dimensioni sicuramente.

Vi ho messo molto amore e passione nel realizzarlo e mentre lo facevo pensavo di regalarlo,una volta completato, a una persona di cui nutrivo molta ammirazione e stima. Fortunatamente un episodio,una spiacevole circostanza,mi ha messo davanti  l’ identitá non molto pulita di quella persona quindi ho tenuto l’albero della vita per me. Per molti mesi in casa non avevo idea di dove piazzarlo poi ho pensato al terrazzo ma come appenderlo? Che non avevo pensato di metterci un gancio quando il cemento era ancora morbido?

Qualche giorno fa ho avuto degli operai in casa e ho chiesto loro del cemento fresco per poter “appiccicare” la mia opera d’arte su una colonnina del terrazzo. -“Nessun problema signora,ci penso io” mi ha detto l’operaio mentre guardava con la testa inclinata e girandolo un po’ a destra e un po’ a sinistra il mio albero della vita.-“Quale parte deve stare in alto?” mi chiede.-” Faccia lei rispondo” pensando che la mia parte in alto è quella verde e aspettando incuriosita di vedere secondo lui quale sarebbe stata la parte da mettere in alto.

Vi ho raccontato tutto questo per dirvi che davvero non è detto che 2+2 faccia sempre = 4

L’albero della vita è l’albero cosmico,rappresenta le energie del cielo e della terra che ininterrottamente collaborano tra loro,cosí è il Cosmo e tutto ciò che gli appartiene. L’albero della vita può essere messo come si desidera,a testa in giù o a testa in su.

Testo,foto e opera d’arte😌 Rosa Solito

Ortomio

Vi ho raccontato qualche giorno fa dell’orticello che mi è stato assegnato nel Parco Nord di Milano. Vi ho raccontato del lavoro fatto,del mio cercare in lungo e in largo un orto dove poter mettere in pratica il mio pollice verde.20190913_183617

Bene,ho iniziato: settimana scorsa ho piantato erbette,scarola e insalatina.20190923_184657

Sono davvero molto contenta,riflettendo mentre ero lí nell’orticello mi sono detta che è proprio vero che le cose quando sono in sintonia con il proprio percorso di vita,quel nostro percorso misterioso e sconosciuto,filano lisce senza intoppi senza troppo girare e cercare senza sprecare inutilmente energie e tempo. È un dato di fatto ormai. Con il passare del tempo,degli anni, ho capito che se ci lanciamo in un progetto,un percorso e non si riesce a portarlo avanti perchè inciampiamo continuamente in piccoli o grossi ostacoli bisogna lasciar perdere,non è la nostra strada,non è quella giusta. Quest’orto aspettava me e vi ho trovato i fiori gialli di Topinambur,una radice che si usa in cucina

20191001_170855.jpg

Le rose che “gettano” in alto gli ultimi boccioli

20191001_170838-1.jpg

Gli Iris che faranno splendidi fiori,vicino alla menta.

20191001_172342-1.jpg

Le fragole,la rucola e il rosmarino

20191001_172141.jpg

 

Le zucchine lunghe del vicino che hanno varcato il confine e crescono sfacciatamente indisturbate nell’ortomio. “Ortomio”  l’ho appellato da subito cosí e questo resterá il suo nome.

20191001_170910.jpg

Abbondanza è la parola che mi viene guardandomi intorno quando sono in questo spazio verde,una bella parola quando la si mette in un contesto Green,perchè davvero ci si sente nutriti di purezza,di bellezza……

un chilo e trecento grammi di zucchina.

20191001_180434.jpgfoto e testo Rosa Solito

L’ortomio

Finalmente ho un mio orto,per anni ho cercato,ho girato in lungo e in largo a Milano e altrove tra  vari orti condivisi ma non trovavo ciò che cercavo,non trovavo il luogo in cui la mia anima poteva esprimersi,libera.Ho sempre cercato un angolino verde dove poter dare via libera al mio pollice verde,dove sentire i profumi tutti anche quelli legati a memorie della mia terra natale tipo l’odore della rucola,della menta o del rosmarino e altri, odori,profumi che da bambina sentivo quando andavo in vacanza da mio zio nei suoi trulli e nei suoi campi. Ora posso fermarmi finalmente “senza tempo” a lavorare la terra e a sentirne i profumi. Avrò un gran lavoro da fare,ieri ho lavorato di pala. È un orto che si trova nel Parco Nord,per anni son passara in bicicletta davanti a questi orti e ogni volta sognavo uno di quei orticelli: “quanto mi piacerebbe qui” mi son sempre detta. Un giorno ho cercato nel sito del parco nord cosa potevo fare per farmene assegnare uno e fortunatamente era proprio il mese in cui c’era il bando. Ed eccolo quá. Avrò molto da fare e da raccontare20190913_183617.jpg

Un Mix

20190814_133526.jpgVisto che sono rientrata a Milano e sono ancora in ferie e tra il dover riordinare casa e l’incazzatura perchè le passeggiate in montagna hanno messo KO le falangi del mio piede sinistro,ho deciso di farlo………cheee?

Ho voluto giocare,era da tempo che volevo farlo,vi spiego:era da tempo che cercavo qualcuno che in sintonia con le mie emozioni nei confronti di tutta la bellezza che ci circonda accettasse il mio desiderio,il mio pastrugno😊,il mio mix di energia poetica maschile e femminile:

Ho scelto una  poesia di Ast,quella  che ho pubblicato ieri, e vi ho inserito alcuni miei versi presi da un paio di mie vecchie poesie.La risposta di Ast alla mia richiesta è stata dolcissima,come del resto lo è lui nei suoi scritti,nelle poesie che pubblica per tutti quelli che vogliono leggerle,non le custodisce sottovuoto o con bramosia di futuri guadagni:

“Come sempre,Rosa😊. Collaborazione in amichevole bellezza”

Se volete conoscerlo lo trovate su Instagram con il suo nome d’arte Ast Lovelli

Il risultato è un mix carino,un gioco poetico. I miei versi son quelli in corsivo:

“Ed è come quel vapore della mattina. Quando si delinea l’alba.

Gli ultimi stormi

ombre scure di storni

volteggiano veloci nel cielo

L’immensitá che vien giù e si distende,si corica ai lati fissando soffitti.

Affascinante il loro spingersi

In avanti e indietro

da un lato,poi l’altro

a dare forma al loro volo.

Una vibrazione di luce ed ombra,

che trema di linee,parte,si ferma,riprende.

Per gli occhi è

mistero,spettacolo di bellezza

eleganza e unione.

unione compatta,instancabile.

L’immenso è spesso verde,talora azzurro e bleu,come il mare.

Verdi gli alberi,verde l’erba,verde il muschio della Terra,negli steli acerbi,nelle gemme,persino nel rosso dei fiori.

Lo sguardo affonda nell’azzurro  infinito……..la luce fa spazio pian pianino all’oscuritá della notte,Venere la prima stella ne annuncia l’arrivo.

Oh si,il rosso intona la gloria del verde,esalta i bianchi,riscalda i gialli e freme sul nero. E nel nero brillano le stelle

E vanno a perdersi in fondo a questo cielo

che sembra,questa notte,appartenere ad altri mondi

tanto è puro.”

A me sembra bellissima,a voi?

20190814_132629.jpgle foto di Rosa Solito (Alpe Siusi BZ)