Un Mix

20190814_133526.jpgVisto che sono rientrata a Milano e sono ancora in ferie e tra il dover riordinare casa e l’incazzatura perch√® le passeggiate in montagna hanno messo KO le falangi del mio piede sinistro,ho deciso di farlo………cheee?

Ho voluto giocare,era da tempo che volevo farlo,vi spiego:era da tempo che cercavo qualcuno che in sintonia con le mie emozioni nei confronti di tutta la bellezza che ci circonda accettasse il mio desiderio,il mio pastrugnoūüėä,il mio mix di energia poetica maschile e femminile:

Ho scelto una  poesia di Ast,quella  che ho pubblicato ieri, e vi ho inserito alcuni miei versi presi da un paio di mie vecchie poesie.La risposta di Ast alla mia richiesta è stata dolcissima,come del resto lo è lui nei suoi scritti,nelle poesie che pubblica per tutti quelli che vogliono leggerle,non le custodisce sottovuoto o con bramosia di futuri guadagni:

“Come sempre,Rosaūüėä. Collaborazione in amichevole bellezza”

Se volete conoscerlo lo trovate su Instagram con il suo nome d’arte Ast Lovelli

Il risultato è un mix carino,un gioco poetico. I miei versi son quelli in corsivo:

“Ed √® come quel vapore della mattina. Quando si delinea l’alba.

Gli ultimi stormi

ombre scure di storni

volteggiano veloci nel cielo

L’immensit√° che vien gi√Ļ e si distende,si corica ai lati fissando soffitti.

Affascinante il loro spingersi

In avanti e indietro

da un lato,poi l’altro

a dare forma al loro volo.

Una vibrazione di luce ed ombra,

che trema di linee,parte,si ferma,riprende.

Per gli occhi è

mistero,spettacolo di bellezza

eleganza e unione.

unione compatta,instancabile.

L’immenso √® spesso verde,talora azzurro e bleu,come il mare.

Verdi gli alberi,verde l’erba,verde il muschio della Terra,negli steli acerbi,nelle gemme,persino nel rosso dei fiori.

Lo sguardo affonda nell’azzurro¬† infinito……..la luce fa spazio pian pianino all’oscurit√° della notte,Venere la prima stella ne annuncia l’arrivo.

Oh si,il rosso intona la gloria del verde,esalta i bianchi,riscalda i gialli e freme sul nero. E nel nero brillano le stelle

E vanno a perdersi in fondo a questo cielo

che sembra,questa notte,appartenere ad altri mondi

tanto √® puro.”

A me sembra bellissima,a voi?

20190814_132629.jpgle foto di Rosa Solito (Alpe Siusi BZ)

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L’immenso √® spesso verde (Ast Lovelli)

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Ed √® come quel vapore della mattina. Quando si delinea l’alba.

L’immensit√° che vien gi√Ļ e si distende,si corica ai lati fissando soffitti.

Una vibrazione di luce ed ombra,che trema di linee,parte,si ferma,riprende.

L’immenso √® spesso verde,talora azzurro e bleu,come il mare.

Verdi gli alberi,verde l’erba,verde il muschio della Terra,negli steli acerbi,nelle gemme,persino nel rosso dei fiori.

Oh si,il rosso intona la gloria del verde,esalta i bianchi,riscalda i gialli e freme sul nero. E nel nero brillano le stelle.

Testo Ast Lovelli

Foto Rosa Solito, laghetto Alpe Siusi (BZ)

Cuore pellegrino

20190120_124953.jpgCuore pellegrino, cuore che gioisce attraverso il “sentire” nella natura…che sia il suono di una cascata,il canto degli uccellini felici,lo schiudersi al mattino delle margherite,l’umida e nera terra dei campi ,i contorni i colori e i profumi dei fiori,le gocce….perfette…di rugiada sui loro petali,la risata di un bimbo,il bacio tra due innamorati,i sorrisi che s’incrociano tra i passanti,il suono gentile di una voce,gli occhi belli e trasparenti di un’anziano/a,una poesia gettata l√¨ all’istante.
Cuore pellegrino……
Testo e fito Rosa Solito20190120_122640-1.jpg

‚̧

La Natura di Laura Ester,una splendida riflessione e due meravigliose poesie. Questo √® quanto oggi ho apprezzato con cuore e ve ne dono il “tocco” delicato come quello di una farfalla. Godiamo di queste giornate umide che portano nutrimento a una terra violentata e arsa dall’avidit√° umana. L’acqua come gli altri Elementi √® vita,senza l’equilibrio tra essi tutto muore.

“Un buongiorno affettuoso a tutti gli amici e alle amiche di fb di oggi 4 Aprile del 2019. cade gi√Ļ al pioggia e la sua voce scrosciante sembra raccontare antiche storie. Avida ne beve la terra e le piccole piantine di insalata, di zucchine e di pomodorini appena piantate, anche sui balconi perch√® non c’√® niente da fare il mondo potr√† ridursi ad un orribile marchingegno messo in moto da pulsanti di tutti i tipi ma nel cuore resteranno sempre le antiche radici. Amate la vostra umanit√† e se scoprite che un p√≤ l’avete perduta per un eccesso di autodifesa per riassaporarne il dolce sapore che gratifica il cuore tornata a sorridere a chi ha bisogno del vostro sorriso: baster√† non vedere in ogni estraneo un nemico o un rivale da abbattere e vincere ricominciamo giorno per giorno a fare questo cammino che ci consentir√† solo di non diventare disumani.”

Le poesie di Laura Ester: “Fiume” (1981) “Ieri” (1985)
Nella prima poesie:”fiume” il poeta presagisce logicamente, senza saperlo, l’impoverimento e il malessere dtuttnatura sfruttata in maniera disumana, dall’egoismo degli uomini, infatti oggi se ci guardiamo intorno molti fiumi o comunque corsi d’acqua, sono stati inquinati dagli uomini che vi hanno versato dentro sostanze micidiali e hanno finito per uccidere i pesci. Il fiume, che al poeta ha sempre dato l’idea di una forza naturale possente, con il suo fragore e con il suo canto che, man mano scendeva a valle gli riempiva l’animo durante le passeggiate sui monti a cui, i suoi genitori l’avevano abituata: ” il fiume adesso ha sonno e dorme in fondo al mare”. Questo verso finale ci ricorda, tanti fiumi non pi√Ļ vigorosi, non pi√Ļ cantilenanti pieni di gioia ma, rigagnoli d’acqua che lasciano intravedere il letto sabbioso o ghiaioso. Il cuore del poeta soffre e vuole immaginare che il fiume sia sparito perch√® sia andato “a piangere tra le braccia del mare”. Solo per questo, cari amici, la pioggia di questi giorni, rallegra il mio cuore pensando al fiume Po una volta cosi ricco di acque da cui, gli agricoltori traggono acqua per i loro campi, ridotto fino a pochi giorni fa talmente povero da vederne il fondo con tanti pesciolini morti. Nella seconda poesia: “ieri” del 1985, il poeta intravede ed avverte nello sguardo di un amico che le vuole bene, un amicizia colma di premure e di sincerit√† che, una volta, sapeva riscaldare il suo cuore ma, ora niente pi√Ļ sembra scuoterla poi, d’incanto, avverte dentro di se il brillare del suo affetto generoso e riprende il suo sorriso.

“Fiume”
Il fiume è sceso
a monte,
asciutta è la sua gola
e inaridito il cuore;
il fiume
era d’argento
e mormorio di fonte.
Il fiume
adesso ha sonno,
e morta è la sua voce.
Il fiume
era d’argento,
baluginante fiamma
nel buio della sera;
il fiume
aveva fiori,
giunchiglia e margherite,
mughetti e ciclamini
che il vento disperdeva
in fragole d’altura,
in brezze
in riva al mare,
in zefiri giocosi.
Il fiume
era il vocio
di donne a sciorinare,
di bimbi
intenti a fare.
Il fiume
era d’argento
e d’oro
la sua voce.
Il fiume
adesso ha sonno
e dorme
in fondo al mare.

“Ieri”
Ieri
mi parevi diverso
amico mio!
Cercavi di farmi capire
il tuo bene
combattendo le ombre
che folli ed insolenti
ghermivano i miei pensieri
divorando quei pochi palpiti.
Ieri
non eri tu
amico mio
ma la tua anima
che libera e liberata
mi donava rubini
strappati al seno
della madre generosa,
dolci grani
che mi scossero
della noia
e dell’arsura.

 

Tutto inizia da un sogno……un sogno per #unortoamilano

Tutto √® cominciato per via di un sogno: qualche settimana fa,visto le belle giornate,ho interrato in un vasetto e in una vaschetta dei semi di Anemoni da me acquistati in qualche fiera l’anno scorso perch√® avevo voglia di abbellire il terrazzo con i colori degli anemoni. 20190228_103702-1Vi spiego meglio,pochi giorni fa mi arriva un messaggio di Raffaela, un suo sogno che non star√≤ qui a raccontare ma vi chiedo di¬† concentrarvi sull’oggetto del sogno e su la casualit√° che gioca con l’oggetto:una piantina l’oggetto del sogno e una mia piantina l’oggetto della casualit√°……..intrigante no? Dunque tornando al messaggio √® successo che nel momento immediato in cui ho finito di leggerlo il mio sguardo casualmente ha puntato diritto alla mia piantina,quella pi√Ļ rigogliosa, di Anemone(guarda te la sincronicit√°)nessuna riflessione al momento solo un sorriso mentre apprezzo la bellezza dei teneri ed allungati germogli degli Anemoni dicendogli “caspita che fretta di crescere avete”.

Poi in un lampo la riflessione che ha collegato le due cose: la piantina del sogno di Raffaela e la mia tenera piantina di Anemone.Era lampante la piantina andava¬† affidata a Raffaela…. √® la sua piantina! il bello √® che avevo detto a Ciboprossimo che appena possibile avrei portato e donato la piantina per il progetto di un #unortoamilano(chi ha letto Jung ha capito certamente il filo del discorso…..il mio delirioūüėŹ)

La cosa pi√Ļ intrigante in assoluto √® che Raffaela e Ciboprossimo sono parte attiva del progetto #unortoamilano,quindi sabato mattina ho deciso di portare¬† la piantina in Cascina Linterno dove si trova #unortoamilano e farla interrare perch√® le radici cominciavano ad uscire, attraverso i buchetti,dalla base del vasetto.

Sabato,ieri, la giornata era bellissima quindi ho preso bicicletta e piantina e son partita per la consegna.

Ad #unortoamilano era mattina di semina,io come Cappuccetto Rosso lungo il percorso me la son presa comoda e sono arrivata un po’ tardi,Raffaela era gi√° andata via e dopo essermi presentata al gruppo di #unortoamilano e spiegato della piantina,Giulia mi ha indicato “la prosa” da loro preparata per accogliere le piante da fiore. “Prosa”viene definito quello spazio di terra, in pratica delle striscie di terreno, lavorato per essere seminato.

Paletta alla mano l’ho affondata nel terriccio morbido e con¬† movimento semicircolare del polso ho creato il giusto spazio per accogliere la piccola zolla di terra dell’Anemone,capovolgendo il vasetto e picchiettandolo delicatamente la piantina √® scivolata fuori con facilit√°, √® stato bellissimo,quasi magico,osservare le radici che con i raggi del sole parevano d’oro,ho infine schiacciato delicatamente la terra intorno alla piantina per darle stabilit√°. In pochi minuti¬† ha trovato posto¬† nella sua casa.

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Ciboprossimo mi  ha suggerito di scrivere in merito un articolo,detto e fatto e mi ha consegnato dei semi che avevo richiesto,ne restituirò le piantine nate per contribuire alla sopravvivenza della specie.

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anemone-coronaria-caen1.jpg(La foto degli anemoni è presa dal Web)

Ogni fiore ha una sua simbologia

L’ Anemone rappresenta la maliconia di un amore,in questo caso credo si tratti della malinconia dell’amore per la terra,la terra sana,fertile,la terra che rappresenta il mondo rurale,il duro lavoro del contadino che collabora con i cinque elementi,con la Luna e con il Sole……si credo si tratti della malinconia che richiama ad un ritorno alle origini,all’amata terra sana,pura,non quella che muore con gli OGM,gli Ibridi e i veleni ma quella che profuma,quella che lascia l’odore sui capelli e sulle mani,quella dei lombrichi e delle “monachelle”. Spero che saranno Anemoni bianchi,non so quale sar√° il colore. Spero sia di buon augurio per un futuro pi√Ļ green e naturale possibile,una mascotte ‚̧

Oggi Raffaela mi ha mandato la foto qui sotto,la piantina di Anemone ad #unortoamilano….un sogno realizzato

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L’Anemone de Caen cresce a fiore singolo,√® una pianta perenne. Predilige il clima primaverile,l’esposizione ideale √® in pieno sole o a mezz’ombra. Fiorisce in aprile-giugno,la pianta raggiunge un’altezza di 15/30 centimetri. Sono tornata a casa con una busta di semi di fiori che mi avevano preparato,dovr√≤ prendermene cura e riportare a #unortoamilano,quando saranno cresciute,le piantine,una seed saver profana………..coinvolgente no?

E voi……voi…..volete qualche semino?

Fiori

miriadi di colori

inspiro profumi

a volte dolci

a volte troppo inebrianti

Assurgere l’essenza

cogliere la purezza

ognuno un piccolo mondo di delicatezza

di forma perfetta

simbolo di esistenza da cui indigere l’essenza

nel vento che spira morbido  accarezzando ogni corolla  che porta l’odore di ogni effimero  fiore

…..ed espirando,sospirando…..gioco e vivo nel respiro

Foto, testo e poesia Rosa Solito

Fiori

20170801_110331Fiori,miriadi di colori
profumi a volte dolci
a volte troppo inebrianti
Assurgere l’essenza
cogliere la purezza
ognuno un piccolo mondo di delicatezza
di forma perfetta
simbolo di esistenza da cui indigere l’essenza
nel vento che spira morbido accarezzando ogni corolla e che porta l’odore di ogni effimero¬† fiore

…..ed espirando,sospirando…..gioco e vivo nel respiro

Foto e testo Rosa Solito

Censimento green su un terrazzo di Milano

Parlo,anzi scrivo del mio terrazzo, che non pu√≤ certo competere con¬† alcuni terrazzoni di Milano,molti dei quali lussuosi su piani alti,soleggiati e spaziosi. Il mio √® esposto a Nord,vi √® un angolo dove il Sole pu√≤ allungare al massimo i suo raggi ma proprio non ci arriva a metterci il naso,potrei farvi crescere del muschio tranquillamente(non ci ho mai pensato,devo appuntarmelo). Dunque,dicevo un terrazzo tutto a Nord che si congiunge ad angolo con il balcone stretto e lungo che affaccia sulla parte ad Owest dello stabile,un terrazzo di Milano dove il panorama non c’√®,nascosto dal cemento degli edifici costruiti intorno nel tempo,che sta al primo piano¬† di uno stabile civile interno.Guardando in alto posso godere della vista di un piccolo fazzoletto di Cielo dove a secondo delle stagioni posso ammirare “Il Grande Carro” oppure “La Cintura di Orione” e la Luna. Il Sole in inverno vi fa capolino per un’oretta,a volte anche meno e in piena estate circa due/tre ore.Un terrazzo,insomma,che non si penserebbe adatto ad accogliere¬† piante e invece non √® cos√≠,negli anni ho allenato il mio pollice verde,seminato,messo a dimora e coltivato parecchi semi,piante,alberelli,davvero “tanta roba” come usano dire oggi i ragazzi. D’inverno non le annaffio quasi mai e d’estate ho notato che le foglie fanno sempre pi√Ļ fatica a tollerare il sole diventato ormai troppo cocente,nonostante io le bagni spesso,solo le piante grasse lo tollerano bene,ormai √® evidente il veloce cambiamento climatico.Mi son resa conto che √® ora di fare un “censimento geen” per non perdermi,per non dimenticarmi di tutte le specie di piante che convivono in vasi, in questo spazio verde che si √® creato nel tempo. Ho fatto foto,segnato i nomi ma ad un certo punto mi sono resa conto che sono davvero tante,molte son piante grasse, quindi non metter√≤ le foto di tutte ma metter√≤ in fondo all’articolo l’elenco completo¬† dei nomi di tutte le piante,sono andata a fare una ricerca in Internet perch√® di alcune non¬† conoscevo il nome. Sto pensando di fare talee dalle piante pi√Ļ grosse e metter su…. non so,una sorta di bancarella,chiss√° se trover√≤ un posto che mi ospiter√°,magari in qualche cascina nei dintorni.Alcune¬† le doner√≤,se le gradiranno per il progetto di #unortoamilano. Ricordate vero? vi avevo parlato poco tempo fa del progetto di Mauro Veca Apicoltore e di Ciboprossimo. Il progetto √® partito,si stanno organizzando per la semina.

Bene, ecco le mie creature:

La pi√Ļ “anziana” avevo circa 25 anni quando mia zia l’ha regalata a mia madre e me la sono portata dietro quando ho lasciato la casa dei miei……non ne conosco ancora il nome,su Internet non la trovo eppure √® una pianta comune,ha circa 33 anni‚̧

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Saranno ANEMONI

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CICLAMINO

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AGLIO √® la prima volta che ci provo. Un paio di mesi fa avevo degli spicchi d’aglio in frigorifero,acquistati dal contadino,uno spicchio aveva radicato in un angolino su un rigagnolo di umidit√°…….pensate un po’ la forza della vita,la legge del riprodursi forza innata della Natura.

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MANDARINO CINESE,PRUNO GIALLO DI TRAVO,CRISANTEMO

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GELSOMINO

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ALOE ARBORESCENS,PURPLE HEART SETCREASEA PURPUREA

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CACTUS

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CROCUS

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LIMONE

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Gerbere

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PHITOPHILIA (23 anni di piantaūüėĆ)

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NESPOLO,YUCCA GLORIOSA(credo)

 

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BELLE DI NOTTE

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FEROCACTUS

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ORTENSIA

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MANDEVILLA SPLENDES

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ROSA ANTICA

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MALVONE

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ROSELLINA TEA

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OLEANDRO

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Cacto coda di topo,Impathiens(fa parte dei fiori di Bach),il garofano dei poeti,fiore Ferocactus

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AVOCADO (in inverno protetto)

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OPUNTIA qui in foto era a Moneglia,pronta per seguirmi a Milano. Ora sta benone accasata sul terrazzo.

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MELO ANURCA

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TAGETE(questo √® quello dell’anno scorso,ne ho tenuto i semi per produrre nuove piante anche quest’anno)

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PRIMULE (nuove arrivate)

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PALMA NANA

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KALANCHOE

20180527_102310.jpgquanti colori e quanta vita si pu√≤ ammirare su un terrazzo di citt√°,non scoraggiatevi se il vostro vi sembra non idoneo ad accogliere piante,fatelo comunque le piante si adattano voi sorridetegli e nutritele,nient’altro di pi√Ļ. Come ho scritto su ce ne sono ancora molte altre,elenco qui sotto i nomi:

Basilico,rosmarino,Crassuola o albero di giada,Turbinicarpus,Haworthia,Delosperma cooperi,Rosas de Pedra,Sedum Palmeri,Peperoncini vari,Alicanto,Ficus Benjamin,Palma gigante,pianta dell’amicizia(le ultime nei mesi invernali le sposto all’interno).

Sembra impossibile cos√≠ tante piante su un terrazzo cittadino con poco spazio e poco sole,√® importante crederci,avere tenacia,non serve la troppa cura che al contrario come l’amore quando √® troppo soffoca. Vi lascio con una poesia di Ast Lovelli molto profonda,che fa riflettere e che ci fa volgere verso la resilenza come ultimo atto d’amore,di speranza.

“Sfiorendo il firmamento
l’amore e le stelle sbiadiranno
come lumi dispersi di un mondo doloroso
La luna verr√† gi√Ļ
e quel po’ di cielo che la notte
sfoga sui fiori dei peschi
Sarà color malva
Dolce e remoto negli occhi”

AST LOVELLI

La mezzaNotte

IMG_20170528_160042La mezzanotte

il momento in cui la notte sta per aprire la porta a un nuovo giorno

il momento in cui il buio e il silenzio  regnano sovrani,fuori e dentro casa

il momento in cui accetto il buio fuori e dentro me.

√ą il momento in cui stanca mi allungo nel letto tirando su la coperta fino al naso

Il momento in cui tiro le somme della giornata

il momento in cui la stanchezza è il prodotto del gran lavoro della vita

il momento in cui mi rendo conto del valore dell’esistenza,la mia,di ogni giorno.

√ą il momento in cui gli occhi osservano nel buio i contorni del giorno vissuto e so che in ogni istante ho dato una parte di me e ho ricevuto una parte di un tutto

il momento in cui so che la saccenza è morte,non ha luce ne buio solo pazzia.

√ą il momento in cui mi appartengo totalmente

il momento per sogni migliori della mente.¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬† ¬†Il momento dell’abbraccio accogliente del caro Morfeo

Testo e foto Rosa Solito

Forse la felicit√° √® dell’umile gente

Una bellissima riflessione e poesia di Laura Ester

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Le poesie di Laura Ester: “Forse, la felicit√† √®‚Ķ ” (06/01/19)

Dopo tanto tempo, domenica pomeriggio, nel mio angoletto del silenzio e della riflessione, cominciai a pensare a quella che era stata, fin ora la mia vita e, ancor di pi√Ļ, a quella che √® diventata oggi. Mi sono domandata se l’apparente progresso in cui i pi√Ļ superficiali, ancora credono, se non sia stato, invece, un potente strumento per privare l’umanit√† della sua vera natura e dei grandi doni che, gi√† possiede, alla nascita come la spiritualit√†, l’intelligenza ed un meraviglioso corpo, quasi sempre, perfetto che non avrebbe bisogno di diventare, come √® avvenuto, oggi, un triste manichino per mettere in mostra l’ultima merce arrivata. Certo che una maggiore scolarizzazione farebbe veramente bene non solo al popolo italiano ma anche a tutte le genti della terra; bisognerebbe obbligare la frequentazione delle scuole fino al conseguimento di un diploma di scuola superiore perch√®, la cultura chech√® se ne dica, amplia gli orizzonti e rende pi√Ļ facile la maturazione di una personalit√† cosciente e quindi, capace di una critica personale e soprattutto, di un autocritica efficiente, qualit√† sempre pi√Ļ rare (non centrano ne l’eccessivo nozionismo fine a se stesso ne l’eccessivo apprendimento tecnologico quando √® finalizzato solo alla realizzazione di forti guadagni, senza tener conto di ci√≤ che si toglie all’uomo). Fatto questo preambolo che sar√† un poco, il mio tema ricorrente di quest’anno, su cui io torner√≤ spesso ma che vorrei diventasse anche la vostra met√† da perseguire, diffondendola tra la gente con cui venite a contatto tra i parenti e gli amici. Per vincere le guerre bisogna essere tutti uniti.

Tornando alla poesia, il poeta che, fino ad ieri, sentiva battere nel suo petto un cuore bambino che, gli aveva consentito una vita ricca di emozioni e di pulsioni da cui, sono nate, tutte le sue poesie nonch√® la sua ricchezza interiore e il suo desiderio di apprendimento che, ancora oggi √® molto forte, sente, dentro di se un profondo bisogno di capire e di chiarire a se stesso, qual’√® la sua condizione di oggi¬† e che cosa √® rimasta di tanta gioia di vivere, di tanta fede nell’uomo, di tanta speranza di un futuro a portatore di progresso culturale di tutta la gente del globo. La poesia risponde a tutte queste domande: la forza dell’amore¬† ossia, la capacit√† di guardare agli esseri umani con profonda empatia, √® fortemente indebolita, il desiderio di trasformare la vita in magia altrettanto; la vita, considerata un meraviglioso viaggio, ormai, √® quasi finito nell’anima del poeta, e intatto ancora l’amore per il mare che ancora lo cattura, lo sa amare e consolare anche se “gli orizzonti infiniti in cui credeva ora, sono una finzione” in cui, il poeta finge di credere. L’amore a cui ha dedicato, quasi tutta la sua vita quando √® stato vero travolgimento di corpo, anima e pensiero, l’ha resa schiava e quindi, incapace di essere se stessa; anche la forza dei sentimenti che l’avevano fatta volare veramente tra le stelle, che considerava indispensabili, ora le appaiono inutili e lo stesso pensiero che vuole sempre indagare, approfondire, andare oltre il consentito, √® diventato per lei un tormento di cui si libererebbe volentieri per dormire un p√≤ di pi√Ļ poich√®, l’insonnia le toglie ogni forza vitale. In poche parole, il poeta, si rende conto che tanta vita vissuta, non √® il percorso che hanno seguito le masse per cui, il suo sogno di amore potente che, gli aveva fatto predire un futuro di fratellanza, pace e benessere universale, √® ancora molto lontano e forse, persino irraggiungibile. Egli, per√≤ sa ritrovare sotto le ceneri, il suo cuore bambino che √® rimasto tale e che gli ha regalato ora pu√≤ dirlo, gli anni pi√Ļ felici della sua vita quando, libero da conformismo, da punti di riferimento e da affannosa sensazione del tempo che, gli sfugge era riuscita a realizzare¬† quella se stessa¬† in cui, gi√† si ravvedeva il nascere¬† “della sua poesia” poich√®, il suo modo di vivere era sempre autentico e personalissimo. Quello per cui l’autrice si spenderebbe ancora tanto donandosi a piene mani sarebbe la nascita di una profonda e intensa amicizia: il sentimento che forse anche pi√Ļ dell’amore le ha consentito di realizzare un sentimento indistruttibile.¬†

“Forse, la felicit√† √®‚Ķ”

Niente pi√Ļ t‚Äôinnamora

allo sguardo non c‚Äô√® pi√Ļ magia

finito il meraviglioso viaggio

solo il mare è il tuo infinito

a cavalcare onde

in cerca d’ineffabili orizzonti.

Ti inquieta il pensiero

e ti deruba il sonno

anche l’amore ti fece schiava

ora i sentimenti ti paiono illusioni.

Vorresti tornare bambina

a vivere d’innocenza

senza contare il tempo

ne avere punti di riferimento.

Forse la felicità è

dell’umile gente…(Laura Ester)