Ortomio

Vi ho raccontato qualche giorno fa dell’orticello che mi è stato assegnato nel Parco Nord di Milano. Vi ho raccontato del lavoro fatto,del mio cercare in lungo e in largo un orto dove poter mettere in pratica il mio pollice verde.20190913_183617

Bene,ho iniziato: settimana scorsa ho piantato erbette,scarola e insalatina.20190923_184657

Sono davvero molto contenta,riflettendo mentre ero lí nell’orticello mi sono detta che è proprio vero che le cose quando sono in sintonia con il proprio percorso di vita,quel nostro percorso misterioso e sconosciuto,filano lisce senza intoppi senza troppo girare e cercare senza sprecare inutilmente energie e tempo. È un dato di fatto ormai. Con il passare del tempo,degli anni, ho capito che se ci lanciamo in un progetto,un percorso e non si riesce a portarlo avanti perchè inciampiamo continuamente in piccoli o grossi ostacoli bisogna lasciar perdere,non è la nostra strada,non è quella giusta. Quest’orto aspettava me e vi ho trovato i fiori gialli di Topinambur,una radice che si usa in cucina

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Le rose che “gettano” in alto gli ultimi boccioli

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Gli Iris che faranno splendidi fiori,vicino alla menta.

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Le fragole,la rucola e il rosmarino

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Le zucchine lunghe del vicino che hanno varcato il confine e crescono sfacciatamente indisturbate nell’ortomio. “Ortomio”  l’ho appellato da subito cosí e questo resterá il suo nome.

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Abbondanza è la parola che mi viene guardandomi intorno quando sono in questo spazio verde,una bella parola quando la si mette in un contesto Green,perchè davvero ci si sente nutriti di purezza,di bellezza……

un chilo e trecento grammi di zucchina.

20191001_180434.jpgfoto e testo Rosa Solito

L’ortomio

Finalmente ho un mio orto,per anni ho cercato,ho girato in lungo e in largo a Milano e altrove tra  vari orti condivisi ma non trovavo ciò che cercavo,non trovavo il luogo in cui la mia anima poteva esprimersi,libera.Ho sempre cercato un angolino verde dove poter dare via libera al mio pollice verde,dove sentire i profumi tutti anche quelli legati a memorie della mia terra natale tipo l’odore della rucola,della menta o del rosmarino e altri, odori,profumi che da bambina sentivo quando andavo in vacanza da mio zio nei suoi trulli e nei suoi campi. Ora posso fermarmi finalmente “senza tempo” a lavorare la terra e a sentirne i profumi. Avrò un gran lavoro da fare,ieri ho lavorato di pala. È un orto che si trova nel Parco Nord,per anni son passara in bicicletta davanti a questi orti e ogni volta sognavo uno di quei orticelli: “quanto mi piacerebbe qui” mi son sempre detta. Un giorno ho cercato nel sito del parco nord cosa potevo fare per farmene assegnare uno e fortunatamente era proprio il mese in cui c’era il bando. Ed eccolo quá. Avrò molto da fare e da raccontare20190913_183617.jpg