L’unica…..la sola

Mi piace ogni tanto rubare ad Ast,ovviamente dietro suo consenso e dare modo anche a voi di leggerlo

L’unica
La sola
La cosa che ricordo bene di un viaggio insieme, di un volo … a volte.
Si confonde nella mia mente come un dentro e fuori, come un favo di api.
Un grande grande fermento, una grande certezza mielosa, e una specie di ruggito della natura .

E ancora unica.
La sola.
I colori ed i profumi, stravaganti.
Gli occhi chiusi poi sorridenti, il sorriso che entra nelle palpebre, nelle iridi, nelle venuzze del bulbo oculare, in quel rossore, nel bruciore.
Che si placa soltanto nelle lacrime.
Che si asciugano con il sole, questo sole impietoso e con il tirare su con il naso . E tralascio di sembrare ammodo, generoso, educato, rispettoso.
Divento acido, marcio, come un limone dal quale hanno spremuto tutto.

Il succo.
Il sole.
Il colore.
Il profumo.

Rimane solo il marcio non ammodo, non rispettoso, educato.
Ma educato non lo sono mai stato.
Non hai saputo farlo.(AST LOVELLI)

 

Stavi là piantata in mezzo alla Grecia… Ast Lovelli

 

Stavi là piantata in mezzo alla Grecia

su l’ Olimpo , e gli Dèi –

sacrilegamente

– sbirciavano i tuoi seni, ingordigia –

– di battaglie che accendono i sensi, –

– imploranti, di quel scintillìo –

– che bruciava i tuoi occhi . –

 

– Sussurravi con voce melodiosa –

– i tuoi canti, e la danza formicolava –

delle gambe – le vene delicate,

pulsava, sulle labbra carminio

e nel bianco, dei piccoli denti.

Sono viva cantavi e ogni parola restava

scolpita nel cuore, tracciata nella mente,

Sono viva e appartengo al sole,

E appartengo al cielo, al mare,

ai rossi tramonti geranio,

all’alba, dai toni rosati .

 

E la danza sconquassava l’Olimpo,

gli Dèi – bestemmiando insolentemente –

vagando, ansimando, delirando,

chiedevano un bacio, un bacio di rosa

o un graffio di spini, dei bianchi dentini .

 

 

 

Testo by Jam Ast Lovelli

Era una cosa strana

image.jpgE R A
U N A
C O S A
S T R A N A

Ti ho vista.
Da lontano.
Sapevo .
Immaginavo .
Sognavo ?.

…. Sognavo, ma ti ho vista .
Da lontano .
Era una storia che aveva a che fare
Con la vita .
Con l’amore .
Con la gioia .
Con un gesto nell’aria .

Era una cosa strana.
Era come un vecchio pianoforte
Con qualcuno che strimpellava quei tasti
Con la pipa accesa e un pennacchio di fumo.
Con le formiche su e giù dal sottosuolo .
Con le rondini nel cielo .

E ti ho vista la notte prima che nacqui .
In quel mar di placenta mia dolce sorella .
Nel chiaro di Luna come una fulva gatta.
Può succedere tutto in un attimo .
E al culmine di tutto questo devo tornare a letto.
A dormire.
A sognare.
Per vederti ?.

Foto e testo Jam Ast Lovelli .

Matura bocca di fragola

17 - 1.jpgMatura  bocca di fragola

Sei alta e profonda

sei … sgangherata.

Sei dolce e rossiccia

Sei … Dinoccolata.

E tu fremi, donna celeste

E hai figli allegri.

E sei nel mio cuore,

… Laboriosa.

Sei nel mio sangue

… pettegola.

Sei la fetta di pane

… dopo la messa in latino .
Sei il mio telegramma

… di condoglianze,

Quando il mio fiato si ferma

Quando il respiro si affanna

Sei inguainata nella mia sete.

Di quella tua bocca di fragola .

Fonte Google+ AST LOVELLI