Lo “sciacquettare” di Ast

20170907_184240-1.jpgTesto Ast Lovelli foto Rosa Solito

Semina i tuoi lunghi fili d’erba
su quella nuda dolcissima terra
e dammi l’ombra delle tue zolle
di giorni pieni
di sole e pigolii di uccelli.
Io sarò nel mio groppo di gola
a non saziarmi di queste delizie
a sciacquettare* in pozze d’amore
a dare anima a frecce, a lembi d’ardore
fin quando la luna si ricompone
fin quando il sole impalliderà nella luna.”
”””’ Note ”””

” sciacquettare ” è un compromesso poetico
Via di mezzo che comprende lo sguazzare e lo zampettare,
è un termine che non esiste in letteratura.
Ma il poeta, si sa, se ne frega :-))

Jam Ast Lovelli

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TI PORTERÒ

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Ti porterò in un sussurro di labbra
in aliti caldi che fumano nuvole
Ti porterò in un sussurro di labbra
di lettere fiorite e rotonde
Alzerai il braccio a salutare il passato
Sarò idrogeno e tu l’ossigeno.

AST LOVELLI

Senza punteggiatura (Ast Lovelli)

15181840355971422934706.jpgSi avvicina San Valentino,nell’aria,nell’invisibile si percepisce ogni anno una sorta di pace…..di acquietamento dei cuori,di tutti i cuori. Molti sono i cuori che non lo percepiscono per distrazione ma questo nell’invisibile avviene e se vi capita di sentire in questi giorni,per un attimo, come una carezza sul cuore è l’energia che muove questa ricorrenza di San Valentino…….è l”energia dell’amore,l’amore incondizionato e il miglior mezzo,contagioso direi, per far circolare questa meravigliosa energia di amore per tutto e tutti quale altro può essere se non la condivisione poetica?……usiamolo questo mezzo,senza riserbo❤

<> SENZA PUNTEGGIATURA <>

<> — <> — <>

Pronta a stornare il cuore
Lei non piangeva
Non era di lacrime che raccontava
Ovunque intorno il mare
Un filo denso colmo di miraggi
di sentimenti fragili
… come carta velina

Argutamente ingenua attenta
non sapeva berne la poesia
ma Lei non piangeva
La sua triste avventura
Non era di lacrime che raccontava

Un mondo che tra le mani sembra sfaldarsi Come fosse fango Come la polvere di un labirinto E come era piana la grande distesa del mare Senza più simboli Senza voce Solo il silenzio piangeva

Solo il silenzio
Solo il silenzio
Solo il silenzio piangeva

Lei non piangeva non era di lacrime che raccontava
E tutto quel vento che le correva sulla pelle/ Quel perfido freddo intenso nelle vene/ L’ acqua scura/ Appena increspata di onde/ E il buio che lentamente arrivava/ A sovrastare/ A coprire/ A scaldare/ Il silenzio di una bocca che si apre senza parlare/ Senza il vapore di un alito nel viso sbiancato

La polvere divenne nebbia
Il fango divenne così bianco
Ebbe riflessi di luce a tratti abbaglianti
Solo il silenzio piangeva
Solo il silenzio
Solo il silenzio piangeva
Ovunque intorno al mare
Un filo denso colmo di miraggi
di sentimenti fragili
… come carta velina
Ma lei non piangeva
Non era di lacrime che raccontava
Ma di sirene Di mare Dell’immensità
Di acque pure e profonde

 

 

 

Testo Jam Ast Lovelli

Sola in una stanza vuota (Ast Lovelli)

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Una vaga sensazione di imbarazzo

accennando il sorriso compiaciuto
d’uno sguardo profondo
da sollevare al cielo di ferro.

Così fragili di neve
tremano le dita appiccicose
la radio accesa che gracchia
di treni che partono in sbadigli
e fuggono nei suoni di muri d’acqua.

Righe sfumate dei colori d’aria
luminescenti ellissi di occhi verdi
partono dai suoi desideri.
E non si stanca mai di guardare
tra i binari di treni che partono
dalla sua vuota stanza sola.(Ast Lovelli su Google + )

 

 

Cercando i fiori

 

20171211_112454-1.jpgCercando i fiori di Apollinaire

Fin dentro i tuoi occhi

Nell’anno che è già qui

Come un clavicembalo

verso il ritmo mozzafiato

Del fumo della luna

Per restare allegro ben vivo

Nella tua calda soffitta.

Bella ammor

Che allevi pipistrelli

Luna che non sempre sorridi

Che stai nella nebbia

Di desideri gocciolanti

E di ocra tremi

O mia vertigine .

Testo AST LOVELLI da G+  ( foto “fiori sfumati” di Rosa Solito)

Sguardi

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Ma sarà anche bello parlare di tutto ciò che c’è stato

e bruciare

nelle scintille del tuo sguardo adirato.

Ma sarà bello anche incunearci nell’attesa

di un triste sorriso.

E aspettare un bacio.

Ma sarà bellissimo esplorare la mente

per vederti

come se fosse la prima volta.

Un gioco di sguardi.

Sarà lo scambio di un sogno.

Ed i sogni sono potenti.

E saremo stranieri

che hanno trovato una nuova terra.

Ma sarà anche bello annegare nel mare.

Dei tuoi occhi profondi .

Da google+ testo di Ast Lovelli

” Ora dormi” di Ast

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Ora dormi e mi insegni

Che il cuore non molla la presa

Che c’è la mia vita tra le tue ciglia chiuse .

 

E tu dormi, amore

E mentre dormi ti guardo.

 

E mi insegni che il pane è dolce

nei tuoi occhi chiusi

come l’eco di antiche preghiere.

Che per pregare basta un sorriso.

 

Ma ora dormi, amore .

 

Tu che sei il mio campo di grano

Che cresce dalla terra al cielo.

E ora dormi, amore

Il mio cuore non molla la presa .

 

 

 

Editing Jam Ast Lovelli

Il dono di Ast

Quando “rubare” diventa arte succede che ricevi sorprese gradite,come vi avevo già accennato mi piace rubare ad Ast alcuni suoi testi e pubblicarli “nell’angolo di Ast” che ho creato qui senza obiettivi,senza nessuna intenzione di sfuttare la sua immagine o al contrario di pubblicizzarla. Diciamo che è un po’ come fanno le gazze ladre che rubano qualsiasi cosa che emana luccichii, brillio e la portano nel loro nido,io però da ladra educata prima di iniziare il saccheggio avviso del furto,così pure con Laura Ester. Dicevo  quando “rubare” diventa arte perché Ast mi ha stupito per come ha trasformato la foto a me rubata,ora ci stiamo derubando a vicenda😄ecco :

Prima20170804_123507

Dopo:

 

 

L’unica…..la sola

Mi piace ogni tanto rubare ad Ast,ovviamente dietro suo consenso e dare modo anche a voi di leggerlo

L’unica
La sola
La cosa che ricordo bene di un viaggio insieme, di un volo … a volte.
Si confonde nella mia mente come un dentro e fuori, come un favo di api.
Un grande grande fermento, una grande certezza mielosa, e una specie di ruggito della natura .

E ancora unica.
La sola.
I colori ed i profumi, stravaganti.
Gli occhi chiusi poi sorridenti, il sorriso che entra nelle palpebre, nelle iridi, nelle venuzze del bulbo oculare, in quel rossore, nel bruciore.
Che si placa soltanto nelle lacrime.
Che si asciugano con il sole, questo sole impietoso e con il tirare su con il naso . E tralascio di sembrare ammodo, generoso, educato, rispettoso.
Divento acido, marcio, come un limone dal quale hanno spremuto tutto.

Il succo.
Il sole.
Il colore.
Il profumo.

Rimane solo il marcio non ammodo, non rispettoso, educato.
Ma educato non lo sono mai stato.
Non hai saputo farlo.(AST LOVELLI)