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Ufo

ufo-2147931_640Dietro richiesta di alcuni di voi vi racconto la mia splendida esperienza:

Era ormai primavera inoltrata, l’aria era mite e il tempo splendido, il Sole padroneggiava splendente su un cielo totalmente azzurro e io stavo seduta sul prato fresco in compagnia di altri adolescenti come me, ci si incontrava lì ogni tanto, sul prato nel parco del Castello Sforzesco di Milano: esattamente su quel grande fazzoletto verde metropolitano che si trova tra il Castello  e l’Arco della Pace, era fine anni ’70 circa. Torno su quel prato, ogni tanto,  mi siedo e guardo verso il Castello poi guardo esattamente in direzione opposta, verso l’Arco della Pace e ogni volta mi sembra incredibile, nulla è cambiato da allora…..è come se in quel preciso spazio verde in quell’area di terra il tempo si è fermato,tutto è rimasto identico e ogni volta ho la stessa sensazione.

Come dicevo prima  era una bella giornata,  il cielo era terso e ricordo che l’aria era così pulita che tutto intorno i colori erano più brillanti, ero serena e si parlava e si ridacchiava fra noi, gruppo di adolescenti spensierati. Passavamo cosí qualche ora del pomeriggio seduti lì, ogni tanto qualcuno del gruppo si alzava e solo o accompagnato da qualcun altro andava a comprare qualche bibita, qualcosa da sgranocchiare o semplicemente a bere un po’ d’acqua al “drago verde” e a sgranchirsi un po’ le gambe per poi ritornare al  sul prato. Chiacchieravo con un’amica che stava seduta davanti a me, intorno, del nostro gruppo non c’era al momento nessuno  a pochi passi da noi un po’ ovunque sul prato a grappoli vi era gente, la maggior parte studenti. Non ricordo quello che io e la ragazza stavamo dicendoci,ricordo che ad un certo punto alzai lo sguardo e vidi  lì un “coso”: un oggetto volante non identificato che sembrava un gande cono d’acciaio capovolto ma aveva lati spigolosi,stava lí sospeso nell’aria, silenzioso e luccicante sotto i raggi del sole.Ho tracciato questo “rozzo” schizzo per dare un’idea della forma,un misto tra una piramide e un cono a punta in su.20180218_225409 Lo stupore, l’incanto che provai è difficile da descrivere a parole……l’oggetto non identificato era bellissimo, ed era molto vicino…..o era talmente grande da sembrare vicino, non saprei dire. Mi sentivo osservata da qualcuno,qualcosa lí dall’interno di quel “coso”,non provavo paura anzi, continuavo a guardare trattenendo il fiato, senza dire una parola, catturata…..immobile. “Un Ufo che altro può essere?” pensai guardando la mia amica che a sua volta lo stava osservando muta, mi guardai intorno per vedere se altra gente era con il naso all’insù ma niente,nessuno si accorse dell’oggetto non identificato. Tornai con lo sguardo a puntare l’Ufo, provavo una bellissima sensazione di pace mentre lui sospeso lì a poca distanza ci osservava tutti e pareva oscillare appena appena,non ho idea di quanto tempo sia passato in quel frangente,a me è sembrato parecchio,poi ad un tratto l’Ufo prese ad oscillare un po’ più forte spostandosi di un poco per raddrizzarsi e riprendere la rotta del ritorno o chissá quale altra meta e in un attimo, in silenzio sparì ad una velocità supersonica,un attimo veramente,mai vista una velocità così e senza nessun rumore!!! Io e la mia amica ci guardammo, stavamo esplodendo dentro per le forti emozioni provate ma nessuno intorno aveva visto quindi cercammo di non far trasparire niente e parlavamo anche piano: “cavolo hai visto?” “bellissimo” “ma cacchio non si è accorto nessuno!!!!” “vero!!! ”  ” forse è meglio non dire niente” “giusto, non crederebbero!!!” “cavolo!!!! ” “bellissimooo!!!!!”   “andiamo!!! facciamo due passi!!” “camminiamooo!!” .Siamo andate avanti un po’ di tempo così  esclamando, di continuo, mentre camminavamo e cercavamo di calmare le nostre emozioni, lo stupore. Per tanti anni non ho raccontato niente a nessuno per paura di non esser creduta,adesso invece  ne parlo e racconto volentieri ,perchè nascondere una realtà?perchè non portare testimonianza a chi non crede? è stata un’esperienza bellissima e ancora adesso quando ricordo la sensazione di pace che ho provato in quel momento mi si apre il cuore e penso che si, ci sono sicuramente ancora tante scoperte scientifiche che l’umano deve affrontare con un approccio diverso da quello altamente bellico e distruttivo. A quanto pare qui sulla Terra,i “grandi”dopo aver valutato l’esistenza di altre forme di vita,hanno concentrato le forze scientifiche su come difendersi da attacchi Alieni,non sanno approcciarsi diversamente,siamo ancora una razza preistorica.Per un po’ di tempo mi informai sull’esistenza di altre forme i vita nello Spazio,c’è molto da leggere e a quanto sembra le varie testimonianze fanno credere che come qui in Terra ci sono diverse etnie anche nell’Universo esistono diverse specie di alieni.

 

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Il primo articolo. Un anno con voi❤

Esattamente un anno fa il mio primo articolo in apertura del blog,una poesia bella alla vigilia di San Valentino. La dedico a tutti voi che siete stati con me. Grazie❤

https://rosasolito.wordpress.com/2017/02/13/primo-articolo-del-blog/

Un racconto,un mio sogno

20171029_173240-1Anni fa feci un sogno che mi turbò parecchio,mi turbò tanto che appena sveglia, presi la penna e fermai su un foglio bianco una traccia di ciò che ricordavo:
“Due guerrieri su uno sfondo apocalittico,solo colori di fumo,di fuoco e di terra.2015-06-28 13.53.19.jpg
Un cielo con sfumature granato,qualche sottile scia arancio persa, nell’immenso sfondo.
Due guerrieri stanchi,sfiniti,reduci da chissà quali ardue battaglie
stanchi ma fieri e vittoriosi,fianco a fianco inginocchiandosi poggiavano, allungando le braccia, sulla polverosa terra il frutto della vittoria, il frutto della loro fatica:
Lui sui palmi aperti delle mani aveva una sfera di zolla di terra, satura di semi che simboleggiava Gaia nella sua splendente luce azzurrina.
Lei sui palmi aperti una sfera di zolla di terra più piccola ma ricca di semi che simboleggiava terriccio e humus.
Si prostravano umilmente e fieri alla Terra e al Divino intorno……offrendo il frutto di dure battaglie.”
Questo era in sogno,questo mi fu mostrato.Da allora ad oggi credo di aver lavorato bene nel rispetto di Gaia e di aver dato il mio contributo per questa battaglia che ho vissuto nell’etere e nel reale, la mia zolla di terriccio e di humus l’ho consegnata e ne sono fiera.

Foto Rosa Solito

Senza punteggiatura (Ast Lovelli)

15181840355971422934706.jpgSi avvicina San Valentino,nell’aria,nell’invisibile si percepisce ogni anno una sorta di pace…..di acquietamento dei cuori,di tutti i cuori. Molti sono i cuori che non lo percepiscono per distrazione ma questo nell’invisibile avviene e se vi capita di sentire in questi giorni,per un attimo, come una carezza sul cuore è l’energia che muove questa ricorrenza di San Valentino…….è l”energia dell’amore,l’amore incondizionato e il miglior mezzo,contagioso direi, per far circolare questa meravigliosa energia di amore per tutto e tutti quale altro può essere se non la condivisione poetica?……usiamolo questo mezzo,senza riserbo❤

<> SENZA PUNTEGGIATURA <>

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Pronta a stornare il cuore
Lei non piangeva
Non era di lacrime che raccontava
Ovunque intorno il mare
Un filo denso colmo di miraggi
di sentimenti fragili
… come carta velina

Argutamente ingenua attenta
non sapeva berne la poesia
ma Lei non piangeva
La sua triste avventura
Non era di lacrime che raccontava

Un mondo che tra le mani sembra sfaldarsi Come fosse fango Come la polvere di un labirinto E come era piana la grande distesa del mare Senza più simboli Senza voce Solo il silenzio piangeva

Solo il silenzio
Solo il silenzio
Solo il silenzio piangeva

Lei non piangeva non era di lacrime che raccontava
E tutto quel vento che le correva sulla pelle/ Quel perfido freddo intenso nelle vene/ L’ acqua scura/ Appena increspata di onde/ E il buio che lentamente arrivava/ A sovrastare/ A coprire/ A scaldare/ Il silenzio di una bocca che si apre senza parlare/ Senza il vapore di un alito nel viso sbiancato

La polvere divenne nebbia
Il fango divenne così bianco
Ebbe riflessi di luce a tratti abbaglianti
Solo il silenzio piangeva
Solo il silenzio
Solo il silenzio piangeva
Ovunque intorno al mare
Un filo denso colmo di miraggi
di sentimenti fragili
… come carta velina
Ma lei non piangeva
Non era di lacrime che raccontava
Ma di sirene Di mare Dell’immensità
Di acque pure e profonde

 

 

 

Testo Jam Ast Lovelli

Sola in una stanza vuota (Ast Lovelli)

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Una vaga sensazione di imbarazzo

accennando il sorriso compiaciuto
d’uno sguardo profondo
da sollevare al cielo di ferro.

Così fragili di neve
tremano le dita appiccicose
la radio accesa che gracchia
di treni che partono in sbadigli
e fuggono nei suoni di muri d’acqua.

Righe sfumate dei colori d’aria
luminescenti ellissi di occhi verdi
partono dai suoi desideri.
E non si stanca mai di guardare
tra i binari di treni che partono
dalla sua vuota stanza sola.(Ast Lovelli su Google + )

 

 

Era un cuore,ne è uscito un fiore

20180207_233705.jpgIeri sera il profumo del pane permeava la casa,lo stesso odore che si sente quando entri in panificio e il pane caldo nelle ceste, ti cattura lo sguardo e ti fa allargare le narici.

Ricordi olfattivi mi riportano  immagini di vecchi forni.Quando arrivava il periodo delle vacanze scolastiche i miei mi “spedivano” giù,in “villeggiatura” da mia nonna,che faceva il pane,nonna Rosa faceva il pane e i “fichi secchi” con la mandorla dentro e portava a cuocere il pane e a “seccare” i fichi al forno,un locale in cui c’era un forno grande e nero che a me intimoriva non poco.

Fare il pane in casa,impastare con le mani,sentire la giusta consistenza,seguire i tempi e osservare la lievitazione,infine curarne la cottura e godere del profumo è ricchezza per l’anima è pace per la mente ed è un dono che facciamo a noi stessi e a chi siede a tavola con noi e non è vero che non si ha tempo per farlo,ci vuole un po’ di tenacia,questo si,volontá e tenacia,si.A questa pagnotta ho voluto dare la forma di un fiore,era un cuore ne è uscito un fiore.20180207_122934

Tra un Mandillo e l’altro

È cosa buona e giusta.È da tempo che seguo i buoni propositi di queste persone,io nel mio piccolo non avendo un pezzo di terra,ci provo sul mio terrazzo a conservare e distribuire i semi delle mie piante ma qui dietro questi scambi c’è qualcosa di grosso che si muove e portare l’informazione ad altri è il minimo che posso fare,quindi condivido nel mio umile ma seguito (forse per simpatia?)blog. Evviva i salvatori di semi,evviva la nostra Terra,evviva Gaia

Ciboprossimo

E’ passata solo una settimana dalla nostra gita a Montebruno per il Mandillo dei Semi 2018che mi colpisce il leggere che tra qualche giorno avremo l’opportunità di godere della medesima occasione anche a Milano.

Andando con ordine, scorrendo il calendario presente sul nuovo sito della Rete Semi Ruralisi scopre che ogni domenica, a partire dalla prossima, ci sarà uno o più scambi di semi. Il 4 a Torino con Una Babele di Semi  e a Sant’Antonino con ProSpecieRara. L’11 Febbraio il Giardino degli Aromi promuove il Mandillo dei Semi a Milano e poi, visto che la stagione è quella giusta, si prosegue a Firenze, il 18 con la Fierucolina dei Semi e dalle parti di Cremona con la Giornata dell’Artemisia.

A Montebruno si sono dunque aperte le danze del 2018 ed è avvenuto in tutti i sensi, infatti da un lato Massimo Angelini ha voluto…

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Pasta madre e pane

Ci sono riuscitaaaaaaa!!!!!!! 20180118_220648Con farina,acqua,miele e olio ho fatto due panetti.Dopo 48 ore ho cominciato a lavorarli aggiungendo farina e acqua,ho fatto altri panetti e cosí dopo 48 ore ancora,punto e a capo,stessa aggiunta stessa lavorazione. Dopo una settimana  ho provato a fare una focaccia20180120_120309-1.jpgVoto 6,5 non molto bella e con un leggero odore acidulo(pasta madre)……..comunque mangiabile,ignorando la frase del marito viziato: il tuo pane non mi piace!! (Antipaticissimo quando fa cosí). Questa sera dopo qualche giorno di impasti,amore e tenacia,ho provato a fare il pane a costo di divorziare. Questa sera la prova del nove

…….fatto…….cotto…….e……………mangiato. Una bontá vi dico,na figata e grande soddisfazione,ora avrò sempre il mio panetto di pasta madre e ogni due giorni il mio pane fatto con buona farina e lievito madre…….chi è che dice: “abbiamo bisogno di contadini,di poeti,gente che sa fare il pane,che ama gli alberi e riconosce il vento” ….Franco Arminio?…..beh…..io ci credo……….

Che dobbiamo aspettare di essere certificati per essere poeti,contadini,per fare il pane e riconoscere il vento?20180121_194952.jpg

 

ACQUARIO

20180120_204006-1.jpgACQUARIO
Dal 20 gennaio al 19 febbraio,il Sole si trova nel segno dell’Acquario,segno d’aria. La simbologia stagionale corrisponde al momento in cui lo svilluppo delle radici del seme è ormai forte, ben radicato. La metamorfosi del seme nell’oscurità della terra annuncia il miracolo: la vita, con una ormai ben definita pianticina che sta prendendo forma nel grembo di Madre terra. Per analogia le caratteristiche dell’Acquario sono quindi la capacità di assorbire dall’ambiente esterno tutti gli elementi per la sua evoluzione: abilità diplomatica,apertura di idee,prontezza,dinamicità e capacità ad afferrare le novità. La mancanza di superbia,la disponibilità fanno degli Aquariani persone semplici con valori di lealtà,coraggio,fedeltà ai principi,che sono tutte virtù del segno opposto Leone ma per dare il meglio non si deve sentire legato,vincolato,altrimenti sfugge via.Chi ama un Acquario,chi gli vive accanto e gli amici che lo conoscono bene sanno che devono farlo sentire libero,deve spaziare,gli Acquario son capaci di sparire all’improvviso anche per lunghi periodi e ritornare all’improvviso nella piena naturalezza,quasi ignorando il tempo trascorso, essendo molto aerei inseguendo ideali,sensazioni innocenti,si lasciano andare perché sanno di avere salde radici,amano la libertà propria ed altrui.Sono un Acquario e so quanto è vero……sappiate però che per gli Acquario un Amico, un Sentimento,una Passione è per sempre.

Foto e testo Rosa Solito(Acquariana 🙂 )