Semi di San Valentinođź’ž

 

20200214_093542Stavo innaffiando riflettendo su quanto è bello il giorno di San Valentino se lo si vive meditando con profondo amore su chi siamo,se amiamo consapevolmente l’entitá sacra che ci appartiene e la Natura sacra di tutto ciò che di vivente abbiamo intorno. Ancora molti vivono questo giorno dedicandolo all’amore che nutre solo un pilotato,dai media,consumismo.Molti sono quelli che grazie al consumismo odiano anche questa ricorrenza.Stavo innaffiando il mio vecchio gelsomino “et voilá” cosa vedo? Dei meravigliosi semi,la prima volta del mio gelsomino ventennale o forse no.Forse non avevo ancora aguzzato la mia vista interiore.

Un dono comunque per San Valentino dal mio gelsomino bianco:

*Il gelsomino è pertanto un fiore positivo, molto usato nel linguaggio dell’amore e dei sentimenti ed assume significatodiverso a seconda del colore: ungelsomino bianco sta a significare amabilitĂ * cit. Da Web Sognidintorni

* La Terra è un essere vivente…Tutto il pianeta è un superorganismo e noi ne siamo le cellule!

Condivido questo bellissimo e profondo scritto e il mio commento:
“Circa vent’anni fa presi coscienza di tutto ciò che è scritto su. Portando il messaggio e cercando di comunicare nel mio stretto giro di conoscenze e amicizie,quanto avevo compreso sulla Veritá, mi resi conto quanto poco o niente i molti realizzavano,di quanto poco o niente osservavano e sentivano dentro di sè. Capii presto che dovevo approfondire e confrontarmi solo su testi di filosofi e antiche scritture.I vecchi saggi,le antiche civiltá,gli indiani sapevano,mentre i miei coetanei ignoravano:era quasi impossibile parlare di cellule intelligenti(e non si intende lo studio) che sanno in modo naturale cosa fare,cellule nel micro e nel macromondo,cellule in tutto e nel Tutto che si muovono,vibrano,si inglobano e danno vita,grazie a una sola energia intelligente di cui non si sa nulla ma la chiamiamo e gli parliamo nominandola Dio.(immaginandolo ancora da buoni trogloditi,come un anziano e onnipotente umano) Chissá se Dio si chiede: “ahò ma per chi mi prende sto/a qua”.
Ora noto che sono molti a parlarne e ad aver preso coscienza e questo mi dá gran gioia per noi,per Gaia e l’universo intero e infinito.
Grazie un bellissimo scritto che condivido.”

Laurin42

… Soffiava una lieve brezza e nel cielo screziato splendeva un sole brillante. Sembrava mattina tardi. Il terreno sotto i piedi era verde e su un lato si vedevano filari fitti di alberi che facevano pensare a un frutteto. Dalla parte opposta si scorgeva in lontananza la spiaggia.

Non so se ci crederete ma sono io Gaia… – disse Bliss – sì io. E la terra. E quegli alberi. E quel coniglio tra l’erba laggiù. E l’uomo che si intravede tra gli alberi. L’intero pianeta e tutto quanto c’è sopra è Gaia. Siamo individui, siamo organismi separati, ma condividiamo tutti una coscienza globale. La materia inorganica del pianeta è meno di tutti partecipe di questa coscienza e gli esseri umani ne sono partecipi più di tutti. Ma ognuno contribuisce all’insieme.

Questo mondo si governa da solo. Quei meli crescono in filari regolari di comune accordo. Si riproducono solo quel tanto…

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Lo sguardo secondo AST

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A volte sai incrocio il tuo sguardo

ma non riesco mai a fermare il tempo

una questione di millenni o secondi

allora proseguo.

ma quello sguardo sembra ancorato alle prime luci dell’alba.

Assordante in quella foschia di miraggio

persiste

non sfugge

e poi la notte mi inghiotte

la casa vuota- gli alberi spogli-

l’alba si veste di un nuovo sguardo.

A volte sai è accecante

Ast Lovelli