MADRE

20190120_124953Madre

nel cuore resta tanta amarezza

non ricordo sorrisi

sguardi complici

ne carezze di conforto

o tenerezza.

Madre

hai sofferto

non ti hanno riconosciuto

il diritto di essere nata donna

non lo hai riconosciuto neppure tu

non lo hai protetto o preteso.

Madre

non mi hai protetto

non hai riconosciuto il mio diritto

di esser nata donna

mi resta l’amarezza

del vederti ancora usata

Madre

ho compreso la tua sofferenza

la tua paura

la tua sottomissione

il tuo diritto al “niente”

ho compreso e ti porto

con tenerezza nel cuore.

Madre

però ti prego

non giudicare la mia ribellione

il mio diritto di esser nata donna

il mio diritto di dire: “no! Tu uomo non decidi ne scegli per me”

io voglio vivere

io voglio scegliere

io voglio pensare

io sono libera.

Madre

io sono mia

Novembre 2019,testo e foto Rosa Solito

(quanta ignoranza comportamentale ancora tra uomini e donne)

GEV

20191107_203136.jpgForse neanche incatenandomi riuscirei a rendere la mia vita piatta

Forse,sicuramente….è che non mi piace metter la ciabatta

Forse è che mi rendo conto che c’è poco tempo,anzi non c’è più tempo

Forse è che so che ce la faremo a sensibilizzare più persone nel frattempo

Forse  è non umano non prendersi cura della biodiversitá e del concetto di poco tempo

Studio e mi preparo,è impegnativo e non è un passatempo

Forse se supererò il duro esame a gennaio, sarò una GEV (Guardia Ecologica Volontaria) del Parco Nord

Nella foto Oxy.gen il sito dove si tengono le lezioni

 

Con amore, un testo per noi donne

20181021_115622-1.jpg“Se sei una donna forte
proteggiti dalle bestie che vorranno nutrirsi del tuo cuore.
Usano tutti i travestimenti del carnevale della terra:
si vestono da sensi di colpa, da opportunità,
da prezzi che si devono pagare.

Ti frugano l’anima, insinuano il trapano dei loro sguardi o dei loro pianti
nel più profondo magma della tua essenza
Non per illuminarsi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione
l’erudizione delle tue fantasie

Non perdere l’empatia, ma temi ciò che ti porta a negarti la parola,
a nascondere chi sei,
ciò che ti obbliga a essere remissiva
e ti promette un regno terrestre in cambio
di un sorriso compiacente.

Se sei una donna forte
preparati alla battaglia
impara a stare sola
a dormire nella più assoluta oscurità senza paura
che nessuno ti tiri una fune quando ruggisce la tormenta
a nuotare contro corrente.

Educati all’occupazione della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fai l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello, circondalo di fossi profondi però fagli ampie porte e finestre.

È necessario che coltivi grandi amicizie
che coloro che ti circondano e ti amano sappiano chi sei,
che tu faccia un circolo di roghi e accenda al centro della tua stanza
una stufa sempre accesa dove si mantenga l’ardore dei tuoi sogni.

Se sei una donna forte proteggiti con parole e alberi
e invoca la memoria di donne antiche.
Devi sapere che sei un campo magnetico
verso il quale viaggeranno urlando i chiodi arrugginiti
e l’ossido mortale di tutti i naufragi.

Proteggi, però proteggi te per prima.
Costruisciti. Prenditi cura di te.
Conserva il tuo potere.
Difendilo.
Fallo per te:
Te lo chiedo in nome di tutte noi”

Gioconda Belli