Vicino alla Luna

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Quanto sei bella Luna

quando è sera,Luna,

bella da trattenere il respiro

brillando di tuo riflesso

tra il nespolo e il gelsomino

a te mi inchino

(In foto la Luna ieri in tarda serata,testo Rosa Solito)

 

 

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Dichiarazione d’amore

20170804_152613La dichiarazione più bella e più profonda a favore della Natura.

“Come si può comprare o vendere il firmamento, o il calore della Terra?
Noi non comprendiamo queste idee.
Noi non siamo padroni né della freschezza dell’aria né della vivacità dell’acqua.
Come possiamo venderli a voi?
Ogni palmo di questa Terra è sacro al mio popolo.
Ogni ago di pino che oscilla al vento, ogni grano di sabbia sulle spiagge, ogni goccia di rugiada nel buio dei boschi, ogni fruscio, ogni rumore d’insetto, sono tutti sacri alla memoria del mio popolo, e nei ricordi del nostro passato.
La linfa che circola nelle vene degli alberi porta con sé le memorie della mia gente.
I morti dell’uomo bianco si dimenticano dei luoghi di origine quando iniziano il loro cammino tra le stelle, invece i nostri morti non possono dimenticare questa fertile terra che è la Madre dei pellirossa. Noi siamo parte della terra e la terra è parte di noi.
I fiori profumati sono nostri fratelli, la cacciagione, il cavallo, la grande aquila sono nostri fratelli.
Le colline, i prati umidi, il corpo caldo del cavallo e l’uomo, tutti apparteniamo alla stessa famiglia.
Per tutti questi motivi quando il Gran Capo di Washington ci fa sapere che desidera comprare le nostre terre, ci chiede troppo. Il Gran Capo ci comunica anche che ci riserverà un luogo dove potremo vivere comodamente tra di noi.
Egli diventerà nostro padre e noi diventeremo suoi figli, ed è solo a queste condizioni che noi prendiamo in considerazione l’offerta di comprare la nostra terra, ma non è facile perché questa terra per noi è sacra.
L’acqua limpida che scorre nei fiumi e nei ruscelli non è solamente acqua, ma rappresenta il sangue dei nostri antenati.
Se gli daremo la terra dovranno ricordare sempre che è sacra e contemporaneamente dovranno insegnarlo ai loro figli che questa terra è sacra, e che nei mutevoli riflessi dei laghi c’è la storia del nostro popolo e sono scritte le vicende dei nostri antenati.
Il mormorio delle acque è la voce del padre di mio padre.
I fiumi sono nostri fratelli, saziano la nostra sete: portano le nostre
canoe e nutrono i nostri figli. Se vi daremo la nostra terra dovrete ricordare e insegnare ai vostri figli che i fiumi sono fratelli nostri ed anche fratelli vostri, e che pertanto vanno trattati con lo stesso amore con cui si tratta un fratello.
Sappiamo che l’uomo bianco non comprende il nostro modo di vive re. Non sa distinguere tra un pezzo di terra e un altro, come uno straniero che arriva di notte e prende dalla terra ciò che gli serve. La terra non è una sorella per l’uomo bianco ma una nemica, e una volta che l’ha conquistata egli prosegue il suo cammino lasciandosi dietro le tombe dimenticate dei suoi padri.
Ai suoi figli lascia terra corrotta, ed anche di questo non gliene importa nulla. Tanto le tombe dei suoi padri come il patrimonio dei suoi figli sono dimenticati.
Tratta sua madre la Terra e suo fratello il Firmamento come oggetti da comperare, sfruttare e vendere come bestiame o monili.
La sua fame è insaziabile, divorerà la terra lasciandosi dietro il deserto…
…Continuate ad infettare il vostro letto e una notte affogherete nei
vostri stessi rifiuti!..”

Foto Rosa Solito. Testo preso dal Web