Buon prosperoso 2019 per tutti✨

La mia alternativa ai botti:

a715a565bea9fed-a-nw-p.jpegSembra un Angelo  cosmico,è la nebulosa Angelo. Una nebulosa spettacolare ripresa dalla NASA (Hubble Space Telescope). Sharples 2-106. Si trova nella nostra galassia a 2000 anni luce dalla Terra.Per me poesia😍

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Le Macchine Agricole per Un Orto a Milano

Lo ribloggo Mauro❤

Ho parlato di Mauro Veca apicoltore e del suo progetto nel mio articolo “Un progetto alle porte di  Milano #unortoamilano”.  Ribloggo un suo articolo dal suo blog: IlmielediElia e vi comunico che si stanno raccogliendo fondi ancora per pochi giorni.

https://www.produzionidalbasso.com/project/un-orto-a-milano/

ilmielediElia

Quando il mio amico Marco Lissi è venuto a vedere i terreni di Un Orto a Milano con molto tatto mi ha chiesto quante persone mi avrebbero aiutato a coltivare la terra che stava vedendo.

Quando gli ho detto quanti eravamo, mi ha consigliato, vista la sua esperienza di partire con molta calma bilanciando le attività che avrei fatto con le risorse che avevo a disposizione. Devi sempre adeguare quello che fai a quello che puoi fare utilizzando tutte le macchine che puoi avere nella fase in cui non hai a disposizione in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi la manodopera corretta.

Sulla scorta di questi consigli quando Paolo ha dichiarato che veniva ad arare le aree per i cereali, ho accolto l’offerta a braccia aperte, verificando con Cristian quali erano i limiti che non dovevo assolutamente superare. “Mauro muovi la terra. Non ti preoccupare, so che non è assolutamente tua…

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In Veritá

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In Veritá vi dico, in piena onestá,dal mio più profondo essere la penso proprio cosí. Non fatevi incantare da falsi lucicchii:

“Cit. Da La scienza dello Spirito:

Anno dopo anno provo sempre maggiore estraneità e, diciamolo pure, senso di fastidio di fronte alle consuetudini natalizie che fungono quasi da schermo, da velo oscurante il vero senso di questa festività.
Lo stress del traffico raddoppiato, della ricerca dei regali, i bigliettini di auguri, le mense luculliane, non hanno assolutamente nulla a che vedere con quello che questa ricorrenza significa.
Sarebbe come se io, per festeggiare il compleanno di un amico fraterno, andassi a farmi un’abbuffata con altra gente senza dedicare a lui neppure un pensiero o un saluto.
Questo è invece esattamente quello che accade in uno dei più importanti momenti dell’anno.

A tutto si pensa tranne che al Festeggiato.

Leggetevi questa paginetta tratta da una conferenza fatta la sera della vigilia di Natale del 1920…
(Le maiuscole sono mie)”

Piero Cammerinesi

* * *

LA FESTA DI NATALE È DIVENTATA UNA FRASE FATTA

“Così dobbiamo guardare al contenuto della festa di Natale.
Oggi per molti essa NON È ALTRO CHE UN’OCCASIONE PER REGALI, qualcosa che si continua per abitudine a festeggiare di anno in anno.

COME MOLTE ALTRE COSE NELLA NOSTRA VITA, ANCHE LA FESTA DI NATALE È DIVENTATA UNA FRASE FATTA.

La vita moderna è anzi giunta alla sua calamità, al suo caos, proprio perché queste cose sono diventate FRASI FATTE.
Questa è la ragione profonda per cui la vita moderna è giunta al caos attuale.
Se nella nostra comunità potessimo sviluppare i giusti sentimenti per quanto nel presente e diventato frase fatta, se da tali giusti sentimenti potessimo trovare gli impulsi per i rinnovamenti che sono necessari, allora la comunità che chiamiamo antroposofica sarebbe degna della sua esistenza.
Nell’ambito della nostra comunità, si dovrebbe comprendere QUANTO SIA NOCIVO PER L’EPOCA MODERNA CHE SOLENNITÀ QUALI LA FESTA DI NATALE CONTINUINO COME FRASI FATTE. Deve esservi comprensione per il fatto che in avvenire queste cose non dovranno continuare allo stesso modo, che dovranno ricevere un contenuto nuovo, che le antiche abitudini dovranno essere abbandonate e sostituite da vedute nuove.

SE NON RIUSCIAMO A TROVARE IL NECESSARIO CORAGGIO INTERIORE, NOI MENTIAMO, CONSERVANDO L’ANTICA FRASE FATTA DELLA FESTA NATALIZIA ANNUALE E CELEBRANDOLA SENZA CHE L’ANIMA SIA PRESA DA SENTIMENTI ADEGUATI.

VENIAMO FORSE ELEVATI ALLE MASSIME QUESTIONI DELL’UMANITÀ CONTINUANDO NELL’ANTICA ABITUDINE DI SCAMBIARE REGALI IN QUESTA FESTA ANNUALE DEL CRISTO?

O tutt’al più ascoltando e seguendo le parole, divenute anch’esse FRASI FATTE degli attuali rappresentanti delle singole comunità religiose?

DOVREMMO DAVVERO VIETARCI DI RIMANERE IN UNA SIMILE VACUITÀ DELLA SOLENNITÀ NATALIZIA.

Dovremmo poter prendere la decisione di dare un contenuto, che faccia passare per le nostre anime sentimenti davvero sublimi e unici, a una festa che deve sollevare l’umanità a comprenderne il significato.
Chiediamoci se in ciò che oggi vive nelle anime e nei cuori attorno all’albero di Natale, in occasione dei regali ehe la gente si scambia per antica tradizione o dei biglietti di auguri che portano frasi convenzionali, chiediamoci se in tutto ciò vivono sentimenti che sollevino l’umanità alla comprensione del significato per il proprio divenire terrestre.

LA DISGRAZIA DEL NOSTRO TEMPO È PROPRIO CHE NON SI POSSA TROVARE IL CORAGGIO DI SOLLEVARSI A UN NUOVO CONTENUTO, AL DI SOPRA DEL CARATTERE DI FRASE FATTA DEL NOSTRO TEMPO.

Dobbiamo invece ricordarci che deve avvenire che arrivi un nuovo contenuto in grado di compenetrarci di nuovo con SENTIMENTI STRAORDINARI CHE CI SCUOTANO PROFONDAMENTE, come furono scossi coloro che furono veri cristiani nei
primi secoli e che sentirono il mistero del Golgota, la venuta del Cristo sulla Terra, come la massima esperienza che potesse venir vissuta dall’umanità sulla Terra.
Noi dobbiamo di nuovo immettere nelle nostre anime qualcosa di questo modo di sentire”.

R.Steiner (O.O. 202)

Riflessione e poesia

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Adoro quando riflessione e poesia si sposano generando versi capaci di prendermi l’anima e farla danzare,questo lo avrete giá capito leggendomi. Adoro incontrare le anime che viaggiano sulle mie stesse frequenze e adoro quando i versi e le riflessioni nascono dal contemplare la Natura.Saperla descrivere e fermarla anche solo per un attimo in ogni molecola è l’arte dei sensibili di cuore,degli amanti dei 5 elementi. Saperla donare è la qualitá dei semplici,dei puri. Da oggi qui porterò anche gli scritti meravigliosi di Marisa Pezzini:

“Le porte dell’inverno si sono infine schiuse ed è entrato il gelo. Si sente nello scricchiolare della terra indurita e si vede nel cielo che fatica a sciogliere il colore grigio ghiacciato.
Nella serra i cymbidium prosperano e quest’anno ancor meglio grazie ai lavori estivi di isolamento.
È un privilegio sostare in mezzo ai fiori e a questo verde mentre fuori il freddo ha messo tutto a riposo.
Quali infinite possibilità abbiamo, noi umani… Possiamo scegliere attività o silenzio, movimento o quiete, possiamo osservare l’inverno alla finestra e sentire il caldo della casa, ascoltarlo nel cuore.
Ci manca la consapevolezza di questa splendida condizione umana e spesso non sappiamo apprezzarla.
E potremmo fiorire, gioire, espanderci… anche in inverno, anche nel silenzio.

(foto e testo Marisa)

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Parlare dell’amore

 

“Ascolta”, ci eravamo seduti su una grande pietra proprio di fronte ad un palazzo in costruzione. La sua voce si fece ancor più confidenziale, e mi sembrò che mi volesse parlare dell’amore. “Se incontrerò colei che arrossisce e balbetta e che ha bisogno di doni per imparare a sorridere, poiché essi sono per lei come un vento marino e non una cattura, allora io diventerò per lei la strada verso la libertà. Attorno a lei sarò come lo spazio e in lei come il tempo.
Le dirò: “Non aver fretta di conoscermi, non c’è niente da capire in me. Io sono lo spazio e il tempo nei quali divenire”. Se lei avrà bisogno di me, come il seme della terra per divenire albero, non la soffocherò con la mia presunzione. E neppure l’onorerò per se stessa. Affonderò in lei gli artigli dell’amore. Il mio amore sarà per lei come un’aquila dalle ali possenti. E lei non scoprirà me, ma attraverso me le valli, le montagne, le stelle, gli dèi.
Non si tratta di me. Io sono solo colui che trasporta.
Non si tratta di te: tu sei soltanto il sentiero verso le praterie al sorgere del giorno.
Non si tratta di noi: insieme, noi siamo il passaggio per Dio, che per un instante prende la nostra generazione e se ne serve”.

Antoine de Saint-Exupéry

Passeggiando, quando fa freddo

Quando fa freddo

si passeggia volentieri per le vie

senza folla.

Ci si ferma,dandosi tempo,a osservare le luminarie per le festivitá natalizie,ogni volta che le osservo,ogni anno,non ho mai capito perchè provo una punta di tristezza…..cosa mai andranno a toccare nel mio profondo? Ancora non so……. ma la punta gelida del mio naso mi riporta a questo freddo che mi piace,la punta fredda del naso,le guance rosse e il vapore che faccio uscire soffiando a bocca aperta mi rendono felice,gioiosa,forse perchè lo facevo da bambina.

È tempo in cui dietro le vetrine dei  bar la gente si gusta,al tavolo,un the scaldandosi le mani intorno alla tazza fumante,c’è anche il carretto delle caldarroste e il loro profumo che si sente a distanza e c’è il messaggio inviato dall’amica:

“Bacioni mia cara ww (walking woman) 😍”

Vi lascio con un testo in milanese di un commerciante che lo ha scritto su un foglio e lo ha messo in vetrina,ho trovato anche questo oggi durante la passeggiata20181202_180124-1.jpg