Si sta

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Si sta

come d’autunno

fiore

e

foglie

e l’umido

di un disastro annunciato

ma restano comunque

i colori

Testo e foto Rosa Solito

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L’unica rosa

Ripropongo l’articolo perchè stamattina c’è una nuova rosa sul mio terrazzo. Una rosa all’anno,una rosa in ottobre. Una rosa unica,bella davvero. Una inaspettata,imprevedibile…. in ottobre20181021_115622.jpg20181021_115622-1.jpg

DI TUTTO UN PO' ....UN PO' DI TUTTO

20170717_164715-1La rosa è forte,dicono,quindi non  ho dato attenzioni a questa piantina solo un pochino d’acqua ogni tanto,l’ho un po’ ignorata perché si dice che è una pianta forte. Oggi il primo fiore e non è di maggio,ha generato un solo fiore,un unico e meraviglioso fiore,profumato e rosa su uno stelo allungato e leggermente arcuato. Qualche anno fa andavo a dare una mano in un orto urbano,Pasquale era la persona che giornalmente si prendeva cura dell’orto,un custode che con amore passava le sue giornate in quest’oasi verde metropolitana. Ogni volta che lo incontravo con gentilezza e massimo rispetto mi faceva dono di qualche prodotto dell’orto,di una delicatezza unica quell’uomo a cui per l’aspetto rozzo,rurale,forse anche senza studi,non si sarebbe dato nessun valore.”Mi piacciono le rose” gli dissi un giorno e lui mi fece dono di questa piantina prodotta da una talea…..”Ti fará fiori splendidi,ricorda di cambiare vaso ogni 2/3 anni”……..le…

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Abbiamo bisogno di poesia!

20170905_194412.jpgAbbiamo bisogno di poesia,tu che ancora credi sia roba per deboli,tu che la sottovaluti perchè non ne conosci la potenza,tu che pensi sia roba invendibile……ti chiedo perchè? credi che l’amore si possa vendere?….Oggi vi propongo tre poesie di Laura Ester,qui in quest’angolino che ho creato nel mio blog dedicato a lei. Sul  profilo di FB, Laura antepone alle tre poesie una breve descrizione dello stato d’animo del poeta. L’elemento Acqua ne è oggetto di ispirazione:

Le poesie di Laura Ester: “dolce luna” (1978/9) “inquietudine” (1978/9) “la goccia” (1978/9)
In queste 3 poesie tutte datate 1978/9, è ancora poderosa la speranza nel cuore del poeta che affida le sue malinconie, le sue paure, i suoi sogni di volare in alto, finalmente in cieli tranquilli, alla natura a cui si sente strettamente legata dal comune amore per la bellezza, per l’armonia e per la ricerca di un bene infinito che sente, non appartenere alla terra. La natura, viene in aiuto del poeta, lo consola, gli dona dolci lune, porti azzurri e tranquilli ma, niente ferma il suo desiderio d’Immenso. E’ la vista, di una goccia d’acqua: il suo canto, che incanta l’anima del poeta che la vede, nel corso delle stagioni, gelarsi, gonfiarsi per tornare acqua a dissetare l’anima del mondo vegetale, e i cuori degli uomini cosi come il cuore del poeta che riprende a sognare senza limiti.

“Dolce luna”
Dolce luna
ripetimi quel canto
che mi fa innamorare
e onda tra le onde
ascolterò le ninfe
che il dio innamorato
abbraccia alla sera.
Ripetimi quel canto
e chiara la mia vita
diventi dopo il buio
e portami su vele
che hanno issato l’ancora
e portami le ali
di un’aquila regina
perchè io possa andare
dove dilania il vento
la quiete della sera
dove non giunge il pianto
di chi ha perduto tutto
dove non giunge il grido
di chi ha lasciato il mondo.
Dolce luna…

“Inquietudine”
Nel limpido cielo
d”un mattino terso
mi specchio
dopo tanto buio.
Nel quieto azzurro
d’un piccolo porto
ho lasciato i remi
all’arenile stanco
e vago nel vento
veliero senza vele
gabbiano senz’ali
ma non mi fermo
non mi consolo
finchè la terra
non avrà
il mio ultimo stelo!

“La goccia”
La goccia
che disserra
tra le mie braccia
la sua perla
è goccia di roccia.
Ha bevuto
cristallo al fiume
si è gelata
gonfiata
disciolta
ora disseta
il mio cuore assetato.

( foto mia,il mare in settembre a Moneglia)

Ma……seeee

20181010_122352.jpgMa…..seee

c’è questo vento fresco

e mi sento viva

mentre osservo  le foglie più grandi che cadono a piombo senza grazia

perchè non ne hanno bisogno

Ma….. seee

star qui seduta

questa mattina

su una panchina

nel viale del parco

che puntualmente ogni anno

si copre di un manto

di foglie d’autunno

dorato

dove la tanta luce del sole

fa brillare tutto,qui intorno

Ma……. seee

lascio che la mano scriva

questo canto di bellezza e

vi descriva

di Platani in fila

che si allungano verso un cielo innamorato

lungo il viale  d’autunno colorato

Ma…….. seee

per sentirsi felice e libera

questo mi basta

nel mio giorno di riposo…..

nella mia Milano

odiata e amata

senza andar chissá dove,mi chiedo in nome di chi e di che cosa ci si affanna?

e se ti capita di venirci al mattino

sai,non si sente il rumore del traffico cittadino.

si ascolta solo il suono della natura,il canto,non ne conosco la specie, dei vari e tanti esemplari di volatili che  vivono il parco

e il picchiettio tenace del Picchio……se ti metti in ascolto

il cuore solletica

Ma……seeee (testo e foto Rosa Solito)

P.S.    la bicicletta “posteggiata” è la mia

Pace

FB_IMG_1538722409621Ogni anno nel giorno di San Francesco e in quelli a venire in me succede qualcosa che non vi so spiegare ma ha qualcosa a che fare con la Pace:

Stamattina tutto intorno è Pace,nei giardini la Natura stamattina chiede Pace e ascolto.Il canto di diverse specie di uccelli vibra all’unisono su note basse,note dolci e armoniose,il Sole tiepido e avvolgente un po’ si mostra e un po’ si nasconde dietro morbide, candide e fresche nuvolette,il vialetto del parco si è vestito con i colori dell’autunno.È Pace…la Natura sembra acquietata,ieri San Francesco …..Pace

Foto Rosa Solito

Maccheroni in Rosa

20181001_203018-1.jpgIgredienti per 4/5 persone :

* 300 g. di mini melanzane (hanno una forma molto affusolata)

* 500 g. passata di pomodoro

* 200 g. di ricotta

* 125 g. di mozzarella

* grana padano q.b

* uno spicchio di aglio

* basilico q.b

* olio q.b

* sale q.b

* 400 g. di pasta (maccheroni o altra pasta corta)

Procedimento:

-Far soffriggere l’aglio,aggiungere la passata di pomodoro,il basilico e il sale. Lasciar cuocere finchè il sughetto si addensa un po’.

-Tagliare a rondelle le piccole melanzane e friggerle

– Cuocere la pasta al dente

-Scolare la pasta e raffreddarla un po’ con acqua fredda,poi condirla con il sugo pronto e la ricotta (il tutto prenderá un bel colore rosa)

-Prendere una pirofila e stendere uno strato di pasta poi uno strato con le melanzane,la mozzarella a dadini,una spolverata di grana padano e infine stendere su un’altro strato con la pasta rimanente. Per  concludere coprire a spaglio con una manciata di grana e infornate a 280 gradi per circa 10 minuti(deve formarsi su una crosticina dorata)

Foto e ricetta di Rosa Solito