Una poesia,un brano,un deja vu

Spesso sentiamo parlare di “mal d’amore” una sofferenza silente,una possiamo definirla “patologia”perchè chi ne soffre deve approcciarsi autonomamente ad una cura del proprio spirito per uscirne. Spesso le persone che ne soffrono si innamorano contemporaneamente di più persone ma non riescono nemmeno cosí a colmare il loro vuoto e purtroppo diventano veicolo di sofferenza e inganno per le persone che dicono di amare,un racconto di Laura Ester mi ha portato dei ricordi,un deja vu diciamo. Vi propongo la lettura di una bella poesia  Laura Ester e la sua introduzione alla comprensione del testo,uno scorcio della sua vita e sensibilitá nell’aver capito e continuato ad amare comunque.Segue una bella canzone a tema DEJA VU

Le poesie di Laura Ester: “Ti ho amato, mio poeta.” (12/06/2018)

Questa poesia è dedicata allo scrittore/poeta Alberto Bevilacqua come molti di voi già sanno ho avuto una fatale intesa spirituale e mentale che ha fatto siche “l’uno riconoscesse l’altro come sua seconda parte”. Il poeta apparentemente burbero, di poche parole e sarcastico, non accettava da parte di estranei “richieste d’aiuto” ne raccomandazioni. Mi diceva che era stanco di ricevere numerose telefonate di giovani artisti che volevano mandargli le loro opere scritte perchè lui le recensisse. Io non gli ho chiesto mai nulla e poichè lo sentivo triste e sconsolato cercavo solo di consolarlo  con parole sincere senza adulazioni che lui detestava dopo alcuni mesi mi disse di scrivergli e di mandargli qualche mia poesia. Mi telefonò raramente dicendomi che le mie poesie lo commuovevano e che erano musicali: due qualità che secondo lui un componimento poetico deve assolutamente avere altrimenti “non si tratta che di un componimento di prosa talora ben costruito sintatticamente ma senza anima. Tra noi piano piano nacque un affinità sempre più profonda che ci consolava: aveva alle spalle un matrimonio fallito e tante inutili approcci amorosi finchè non trovò una nuova compagna Michela che lo amò profondamente e riuscì a sopportare i suoi violenti sbalzi d’umore. Alberto diceva alla fine della sua vita che aveva amato solo 2 donne: Michela e me che secondo lui eravamo molto simili nel comportamento; io invece dico che non siamo simili noi due ma è l’amore spirituale per quest’uomo che ci ha unite. Avvolte mi ha fatto tremare di paura perchè quando era giù di morale non era gentile ma quando poi si ravvedeva i suoi occhi azzurro/verdi sprizzavano un amore profondo e chiedevano scusa. La sera lo ricordo nelle mie preghiere perchè lui è stato ateo anche se negli ultimi tempi invocava spesso la Madonna, perchè la nonna, da bambino lo portava in chiesa. Ogni artista sogna di incontrare un altro artista che sia a lui molto simile per suonare insieme la canzone del cuore.

“Ti ho amato, mio poeta.”

Ti ho amato, mio poeta.

Sei stato il grande amore.

Ammutolivo alle tue parole

e il cuore sembrava scoppiare

tu mi hai lasciato fare

e mi chiamavi amore

ma lo dicevi a tutte.

Ti sono stata amica

sorella

madre

per quel tuo cuore

avido d’amore ma anche

pieno di rabbia a di dolore

per quell’infanzia rinnegata

che non sapesti perdonare.

Dopo anni

venisti a recitare poesie

dove io vivevo.

I nostri occhi vibrarono all’unisono

ed io, incurante della gente

ti strinsi il viso tra le mani

perché sentivo

che sarebbe stata l’ultima volta

è cosi fu.

Moristi senza voglia di morire.

Ti amo ancora

sei dentro me

e se ti penso, piango.

A tutti dico che immensa è la felicità di chi riesce a trovare una persona che sia l’altra parte di se e un legame eterno è anche se le parole dicessero il contrario sono gli occhi a parlare e dire la verità ⭐⭐⭐⭐⭐  testo preso da pagina FB di Laura Ester, amica virtuale e sincera.

Annunci

Solstizio d’estate e segno del cancro

BUON SOLSTIZIO DI LUCE 🙂

DI TUTTO UN PO' ....UN PO' DI TUTTO

summer-2409954_640(Foto presa dal web)

Il 21 giugno nelle zone a nord dell’Equatore si celebra Il Solstizio d’estate, che apre le porte alla calda stagione e al segno del Cancro.E’ il giorno più lungo,il giorno in cui  la luce del Sole raggiunge il picco massimo temporale. È simbolo giá dai tempi antichi di un nuovo inizio,di cambiamento,un nuovo percorso,oggi purtroppo si resta apatici,indifferenti al linguaggio della Natura,siamo presi dalla vita frenetica di città. Nell’emisfero australe,invece,inizia la stagione fredda,l’inverno.
Solstizio,parola composta da Sol(Sole) e sistere(arrestarsi)non è stata data a caso perché fino al 24 giugno il Sole sembra sostare sia all’alba che al tramonto sempre nello stesso punto per poi ricominciare il suo movimento in discesa,sorgendo pian pianino sempre più a Sud. “I Solstizi sono momenti di transizione in cui chi ne sente il bisogno ha l’opportunità di poter lavorare sulla propria interiorità”.

crab-2096397_640.jpg(foto web)

Dal 22 giugno al 22 luglio circa,il…

View original post 183 altre parole

Per te

20160721_133059-1Siam rimasti cosí

un attimo ancora, fermi

dopo l’ultimo gemito

con i maturi corpi ancora vibranti di passione e agili

e ancora ingordi di noi

nonostante gli anni

siam rimasti cosí

appoggiati

uno su l’altra

con le anime che

ancora facevano all’amore

abbiamo capito, amore

la passione,la sacralitá

delle unioni sincere.

Testo e foto Rosa Solito(dedica a mio marito)

Compassione verde

Compassione verde,verde il colore della freschezza, della tenerezza,delle amicizie,dell’equilibrio e dell’amore. La compassione di un Fico d’india verso un piccolo Acero,provvederò io poi a separarli altrimenti uno dei due soccomberá………..non so perchè ma mi viene in mente la Palestina,chi si sta occupando di quella terra che ha accolto?

20180605_075504.jpgComprendere,accogliere,accettare e proseguire lungo il proprio cammino.

La comprensione della compassione è il frutto della libertá,ma non tutti comprendono. (Foto e testo Rosa Solito)