Che pioggia sfumata di caldi astri – Ammor … che non tornasti – Come è mieloso ora dormire Sotto a codesto fottuto ulivo E vibro . E tremo . Mi dò fiori d’arancio … Mi dò spine di rosa … E guardo un caprone mistico, eterno . Che apre l’anima al suono d’ una canzone crudele Mio ammor che non tornasti, nel suono di flauto della tua bocca aspra . (Ast Lovelli)

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