E non è la solita minestra

Io l’ho trovata Me….raaaa……viiii…..glio…..saaaaa. Voi?

L A  Z U P P A   D I   F A R R O  .
Jam Ast Lovelli .

E così, la vecchietta, mi disse cosa fosse il sogno di un uomo.
E, mi disse, che da ragazza aveva belle cosce.
“Figlio mio “- lei mi disse.
“ Un uomo sogna … e sogna la femmina con le belle cosce ”.

E mi disse, di come a un uomo non importa niente,se alla sera
la sua femmina lo aspetta, e gli fa tante carezze.

Non gli importa di buttare sangue e sudore.

Non gli importa se i fascisti lo prendono a calci nel culo.

Perchè una femmina deve avere le cosce grosse e deve avere le labbra rosse.

E quando un uomo è schiavo di un sogno – mi disse – non conta il cumulo delle sue sconfitte.

La bellezza di una femmina ti tenta di superbia ed … è … come … .

É come un prato fiorito di margherite in pieno inverno che basta vederlo e senti il profumo.
Poi la vecchina si alzò a mettere a bagno il farro e mi chiese se volevo mangiare, e io non l’avrei voluto mangiare neanche morto quel farro, ma poi sentii quel profumo,che veniva fuori dal pentolone sulla stufa . Pensai. E pensai alle margherite .
Lui, era nato il 21, era nato di primavera, e quindi era nato folle d’amore, mangiava le cipolle con tutte le zolle e piangeva come
un bimbo,nelle notti di luna piena.

“Figlio”- mi disse –
” La notte che mi mise incinta ti giuro che piangeva “.

“ Stava in mezzo alle mie cosce e le lacrime gli rigavano gli occhi, come se fosse qualcosa di sacro, come se fosse l’indefinito a farsi carne e come se l’amore fosse una ultima preghiera , e sai, figlio –
la vecchietta mi disse – Io non sapevo leggere e scrivere, ma l’unica cosa che sapevo era quanto fosse dolce quella preghiera. “
La vecchia rimestava la zuppa e intanto io rimuginavo .
É la solita storia, la storia di quando la fame di donna ti prende alle tempie, ed è la storia di Adamo ed Eva, il peccato universale, è il corpo
che si fa molle per adattarsi alle altrui forme, al piacere della carne contro la carne, al succhiar delle bocche , allo scivolare sbandato delle lingue nelle suppliche, all’ondeggiare delle onde del mare, allo sfinimento, a quel dolce finire a schiantarsi una nell’altro.

E ci sono uomini e ci sono donne che sanno con precisione cosa c’è che gli appartiene.
A lui appartenne quel grembo di vergine che fu vergine per l’ultima volta. Alla vecchia appartenne la sua erezione e quei suoi singhiozzi di gioia incontrollata.

E le lacrime si trovarono e si fusero insieme e il respiro affannato divenne silenzio.

E divenne profumo di una zuppa di farro che mai avrei mangiato …
se non fosse stato per quella storia dolce .

” …. L’amore  ”
Post di Google+ di Ast Lovelli (JAMAST)

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